Vaccinazioni anti Covid     da oggi i primi richiami
Il primo “giro” di vaccinazioni a Sondrio: ha aderito circa l’80% degli interessati (Foto by gianatti)

Vaccinazioni anti Covid

da oggi i primi richiami

Saranno somministrati dopo tre settimane. Innocenti: «Finora nessuna reazione avversa, bene»

Comincia oggi la somministrazione della seconda dose - il richiamo - del vaccino anti Covid ai 50 vaccinati durante il V-Day, il 27 dicembre scorso. Alla spicciolata, durante tutta la giornata, riceveranno il richiamo, e al pomeriggio, alle 15.30, sarà il turno del primo vaccinato in Valtellina, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sondrio, Alessandro Innocenti.

«Non ho avuto nessuna reazione avversa, e nemmeno alcun problema dopo la prima somministrazione – assicura il dottor Innocenti – e, da quanto ne so, nessuno dei già vaccinati si è lamentato, tutto sta andando per il meglio. Anche il calendario è al passo con i tempi previsti: dopo esattamente tre settimane il 18 gennaio siamo stati convocati noi che avevamo partecipato al cosiddetto V-Day».

Sabato, a quel che risulta al presidente dell’Ordine provinciale, è stata terminata la somministrazione ai medici di Medicina generale. E la partecipazione in provincia di Sondrio è stata alta.

«Da quello che mi risulta, oltre l’80% di chi era coinvolto in questa prima fase – afferma -. Ma in questi giorni ovviamente sentirò sia il direttore generale dell’Ats della Montagna che quello dell’Asst Valtellina e Alto Lario per sapere di preciso come è andata. La mia percezione, comunque, è di una buonissima partecipazione, so che c’è ancora qualcuno che ci sta pensando ma la grande maggioranza degli operatori sanitari ha dimostrato tanta voglia di mettersi al riparo, c’è la consapevolezza dell’importanza del vaccino».

Tutto, per ora, è filato liscio secondo i programmi. Nella prima fase era prevista la vaccinazione di operatori Asst di tutti i presidi, da Sondrio, a Sondalo, a Chiavenna, a Morbegno, operatori di Ats della Montagna, medici di Medicina generale e pediatri di famiglia.

Esclusi, ma sembrerebbe ancora per poco, i liberi professionisti, per esempio gli odontoiatri.

«Per sopperire a questa mancanza – spiega il dottor Innocenti – come Ordine dei medici abbiamo raccolto le adesioni dei liberi professionisti, che a breve passeremo all’Ats della Montagna. Sono davvero tanti, al momento non so quantificare, ma si tratta di un’ulteriore dimostrazione della voglia di chi opera in questo ambito di tutelare se stesso e gli altri attraverso il vaccino».


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