Vaccinazioni a chi ha 60-64 anni  Si prenota a partire da mezzanotte

Vaccinazioni a chi ha 60-64 anni

Si prenota a partire da mezzanotte

La campagnaLa tabella di marcia procede anche con anticipi grazie al sistema con le Poste

Dalla mezzanotte di oggi, 22 aprile, sarà possibile prenotare la vaccinazione anti Covid anche alle persone appartenenti alla fascia d’età 60-64 anni. Come da programma, perché questo step era stato già previsto in sede di varo della campagna massiva, nella conferenza stampa di presentazione del 1° aprile scorso, anche se, importanti correttivi ed anticipazioni sono state introdotte.

Nel frattempo, rispetto all’accesso alla prenotazione della fascia 70-74 anni e della fascia fra i 65 e i 69. I primi avrebbero potuto prenotarsi, come da programma, dal 15 aprile, invece hanno potuto attivarsi a partire dall’8 precedente, e i secondi avrebbero potuto prenotarsi da oggi e, invece, hanno iniziato a farlo da lunedì. Segno che, nonostante la dotazione dei vaccini non sia, sempre, quella sperata, e nonostante tutti i distinguo su AstraZeneca e Johnson & Johnson, in realtà, la macchina funziona.

Al punto tale da accettare prenotazioni su prenotazioni, prima dei 449.862 aventi diritto nella fascia 75-79, poi dei 546.312 appartenenti alla fascia 70-74, infine al milione e 189.119 appartenenti alla fascia 60-69 anni.

Di cui sono già stati vaccinati, in Lombardia, con riguardo alla fascia 70-79 anni, 363.090 persone, e rispetto alla fascia 60-69 anni, 215.467 aventi diritto, in parte, ovvio, appartenenti anche a categorie specifiche che hanno potuto accedere alla vaccinazione, come personale sanitario e socio sanitario, forze dell’ordine, e personale scolastico.

Così come già vaccinate sono 319.607 persone appartenenti alla fascia fra i 50 e i 59 anni, per la quale, la prenotazione, dovrebbe attivarsi dal 30 aprile prossimo, per un totale di 1.592.070 aventi diritto. Un passaggio, questo, però, più delicato, perché ancorato alla disponibilità di vaccini diversi da AstraZeneca e Johnson & Johnson che, come noto, possono essere somministrati solo a persone dai 60 anni in su. E dipendente anche dal fatto che si riesca,ad accelerare. la campagna in atto.

In ogni caso subìto,c’ è stata una vigorosa accelerazione, tant’è che il gap con le altre Regione si è ridotto e, a ieri, la Lombardia era al nono posto per vaccinazioni in rapporto alle dosi fornite, l’87,2% del totale, con un complessivo di 2 milioni e 521.422 somministrazioni su 2 milioni e 890.830 dosi pervenute.

Strada ancora lunga

E anche se la strada è ancora lunga, perché il totale dei vaccinandi under 80 e over 18 è di 6,6 milioni di persone, in regione, 365mila nel territorio dell’Ats della Montagna, comunque, è un fatto che si procede senza sosta e con massiccia adesione da parte degli interessati.

Questo grazie anche alla funzionalità dei canali approntati con Poste Italiane che hanno permesso un accesso all’importante servizio, di molto, facilitato. Si sa che la modalità prescelta è quella che passa per il portale di Poste Italiane, seguita dall’attivazione tramite call center 800.894.545, e, quindi, tramite Postamat e portalettere.


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