Vaccinazione di massa, si cambia  “Saltano” Bormio e Villa di Tirano
Il centro per le vaccinazioni di Villa di Tirano

Vaccinazione di massa, si cambia

“Saltano” Bormio e Villa di Tirano

Malumore per la decisione di Ats che ha modificato gli hub per la prossima fase

Sta creando malumore e dispiacere fra i cittadini di Villa di Tirano e dei paesi vicini la notizia – di cui non è ancora giunta comunicazione ufficiale da parte di Ats della Montagna – che Villa di Tirano non sarà più centro di vaccinazione massiva come era stato stabilito qualche settimana fa.

La geografia

Regione Lombardia, d’intesa con Ats della Montagna ed il sindaco di Villa, Franco Marantelli, aveva individuato come centro massivo il polifunzionale di via Europa, con la possibilità di otto postazioni attivabili, pari a 1.104 somministrazioni al giorno.

I centri individuati in provincia erano il policampus Sondrio (3 linee attivabili, 414 somministrazioni/giorno), il palazzetto dello sport Bormio (20 linee attivabili, 2.760 somministrazioni/giorno), per l’appunto il polifunzionale Villa di Tirano (8 linee attivabili, 1.104 somministrazioni/giorno) e il polifunzionale Morbegno (20 linee attivabili, 2.760 somministrazioni/giorno).

Ora pare che lo scenario sia mutato. E cioè che sia stato inserito un centro a Chiavenna, mentre quello di Bormio sia stato soppresso a favore di uno a Sondalo. Soppresso anche quello di Villa di Tirano.

«Devo dire che sono dispiaciuto perché il nostro centro era stato preso a modello in queste settimane – afferma il sindaco, Franco Marantelli -. Non lo dico io, ma Ats si è complimentata con noi per l’efficienza con cui il territorio, con i suoi medici, lo ha gestito. Tutto è stato svolto alla perfezione, nel rispetto del distanziamento, visti gli ampi spazi, senza spreco di dosi. Peraltro nel centro massivo erano previste fra le ventimila e le venticinquemila persone dai Comuni di Mazzo a scendere fino a Teglio».

Il centro vaccinale, che sta inoculando le dosi Pfizer agli ultraottantenni, resterà attivo fino al 1° maggio per esaurire tutte le richieste. Dopodiché le altre fasce di età si dovranno spostare a Sondrio o Sondalo. E c’è chi obietta che per gli over 65 non sarà così comodo.

Non migliora

Il sindaco non ne fa una questione di “campanilismo” («ritengo, anzi, giusto – dice – che anche la Valchiavenna ne abbia uno per non dover andare a Morbegno»), ma è dell’idea che «la concentrazione a Sondalo o Sondrio, dal mio punto di vista, non farà procedere più velocemente le vaccinazioni che è quello che tutti speriamo».

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