Vaccinazione di massa  Chiavenna, il nuovo “hub”  funziona già

Vaccinazione di massa

Chiavenna, il nuovo “hub”

funziona già

Attivato ieri nel seminterrato del palasport. Quattro linee di somministrazione in 500 metri quadri

«Un piccolo record. In dieci giorni, grazie ai nostri operai e ai nostri volontari di Protezione civile, è stato possibile allestire un centro vaccinale ad hoc nel nostro “palestrone”. Se ne sentiva il bisogno, soprattutto in vista della campagna massiva. Ora avanti, senza indugi, polemiche o ogni altro freno. L’obiettivo è uscire, in fretta, da questa pagina di storia drammatica e, quindi, vaccinare il prima possibile e vaccinare tutti coloro che lo vorranno».

E’ orgoglioso, Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna, del varo dell’hub vaccinale anti Covid della Valchiavenna, per antonomasia, realizzato nel seminterrato del Palazzetto dello sport di viale Maloggia.

È entrato in funzione ieri mattina, a partire dalle 9, ed è il primo dei poli vaccinali della provincia di Sondrio destinati alla campagna massiva, quella in partenza dal 12 aprile prossimo e destinata alla popolazione under 80 e over 18, ad entrare in funzione.

Almeno fra quelli extra ospedalieri, perché il 6° padiglione del Morelli di Sondalo è già attivo, il Polifunzionale di Villa di Tirano, dopo un tira e molla che l’ha visto fortemente in bilico, dovrebbe restare “della partita”, la palestra dell’Istituto tecnico industriale di via Tirano, a Sondrio, è in corso di allestimento da parte della Protezione civile del capoluogo, e il Polo fieristico di Morbegno, pure, dovrà essere rivoltato come un calzino per far posto a numerose linee vaccinali.
Quelle del “Palestrone” di Chiavenna, sono quattro, collocate dentro uno spazio di circa 500 metri quadrati.

«Una decina di giorni fa mi ha chiamato il sindaco, Luca Della Bitta - dice Eugenio Bernasconi, tecnico del Comune di Chiavenna e responsabile dei tre gruppi di Protezione civile di Chiavenna, Novate Mezzola e Verceia - per dirmi che dovevamo preparare il centro vaccini per la nostra gente, e, a quel punto, ci abbiamo pensato su quel tanto che basta per rimboccarci le maniche. Ci siamo accordati con Ats della Montagna per gli allestimenti e, una volta capito cosa necessitava, ci siamo attivati per recuperare il materiale necessario. Un po’ ce l’ha fornito la Comunità montana Valchiavenna, un po’ l’abbiamo acquistato, in particolare, le pareti divisorie, così come abbiamo fatto fare le tende. Domenica, poi, è stato il giorno clou per l’allestimento, con 15 volontari mobilitati, e, oggi, siamo potuti partire. Abbiamo già stabilito i turni per il presidio, con quattro volontari per turno, fintanto che si completerà la campagna per gli over 80, poi, quando inizierà quella massiva, coinvolgeremo più volontari».


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