Vaccinazione ai bambini        L’ha prenotata il 20%
Vaccinazioni a Sondrio (Foto by gianatti)

Vaccinazione ai bambini

L’ha prenotata il 20%

I dati resi noti da Asst: sono circa 400 (3,5%) quelli che hanno già ricevuto la dose di Pfizer

Oltre 2.300 bambini tra i 5 e gli 11 anni si sono già prenotati per la vaccinazione: sono il 20% dei circa 11.500 under 12 della provincia di Sondrio. Mentre più di 400 (percentualmente siamo intorno al 3,5%) hanno già ricevuto la dose pediatrica di Pfizer.

Sedute dedicate a questa fascia di età sono previste oggi a Sondalo, a Sondrio e a Villa di Tirano, sempre nel pomeriggio per non interferire con gli impegni scolastici; giovedì sarà la volta ancora di Villa di Tirano e di Morbegno.

«È un’occasione importante e il mio consiglio è di coglierla - afferma la pediatra Lorella Rossi , direttore del Dipartimento materno infantile dell’Asst Valtellina e Alto Lario -. Il riferimento deve essere il pediatra di famiglia che conosce il bambino ed è in grado di fornire un’informazione corretta e trasparente, la sola che i genitori dovrebbero considerare, perché scientifica e fondata».

Insomma, il consiglio è di scegliere la vaccinazione per i propri figli dai 5 agli 11 anni con serenità, a fronte di studi approfonditi e delle evidenze fornite dai milioni e milioni di bambini vaccinati in tutto il mondo, e ascoltando le indicazioni del pediatra».

«I dati riferiti ai milioni di bambini vaccinati nel mondo - aggiunge il medico - confermano che il vaccino, di cui viene somministrato un terzo della dose, è in grado di prevenire la malattia e di contenere la circolazione del virus. È vero che il Covid non ha avuto un grande impatto sui bambini di questa fascia di età, ma i casi di forme gravi con ospedalizzazioni e lunghe cure e addirittura decessi non sono mancati neppure in Italia e con il vaccino possiamo evitarli».

«Inoltre - continua - un altro aspetto importante è quello del benessere psicologico dei nostri bambini che risentono dell’eventuale positività che li limita nella frequenza della scuola, nell’attività sportiva e in generale nella socialità». « Tra i genitori c’è molto interesse in senso positivo: a noi pediatri viene chiesto di confermare una scelta già fatta più che di convincere. I bambini positivi continuano ad essere tanti, troppi direi, e vorrei evidenziare che non possiamo conoscere a priori l’evoluzione della malattia, perché potrebbero esserci fattori di predisposizione del bambino. Tutti i figli dei nostri pediatri - conclude Lorella Rossi - sono prenotati per la vaccinazione».


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