Vaccinati Johnson  Seconda dose  per cinquemila
Torneranno ad animarsi i centri vaccinali della provincia in seguito alla necessità di somministrare una seconda dose a chi ha avuto il Johnson (Foto by gianatti)

Vaccinati Johnson

Seconda dose

per cinquemila

Il siero monodose non copre abbastanza, serve una seconda somministrazione. Terza dose per gli over 60

Due le novità sul fronte anti Covid: dovranno tornare a vaccinarsi circa 5.000 persone in provincia di Sondrio alle quali era stato somministrato da maggio in avanti il vaccino monodose Johnson&Johnson.

Inoltre, da oggi scatta la possibilità di prenotare la terza dose di vaccino anti Covid anche per gli over 60 e le persone maggiorenni con elevata fragilità.

Caso Johnson: secondo studi condotti negli Stati Uniti, infatti, sarebbe emersa una capacità di schermatura inferiore di questo vaccino rispetto al contagio da Covid e dalle sue varianti, soprattutto la Delta.

La notizia era stata riferita dal consulente del governo Walter Ricciardi, secondo il quale già dopo due mesi dall’inoculazione il potenziale protettivo di Johnson iniziava a scemare. La casa farmaceutica da parte sua ha respinto le conclusioni: «Le risposte anticorpali generate dal vaccino in singola dose - afferma - sono rimaste robuste e stabili per otto mesi dopo l’immunizzazione. Uno studio basato su dati del mondo reale, ha dimostrato un’efficacia stabile del vaccino del 79% per le infezioni e dell’81% per i ricoveri».

Fatto sta che, comunque, la Fda (Food and drugs administration) statunitense ha già dato il via libera alla dose di richiamo per tutti coloro, dai 18 anni in su, che hanno ricevuto il Johnson & Johnson in monodose solo due mesi prima. Negli States, quindi, chi è stato vaccinato con questo prodotto non deve attendere i sei mesi dalla somministrazione per ricevere il richiamo ed è verosimile che anche in Europa e in Italia si finisca per seguire questa strada, somministrando Pfizer o Moderna ai vaccinati J&J.

Regione Lombardia fa sapere di essere in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, e dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che potrebbero giungere anche nel giro delle prossime ore, pochi giorni al massimo.

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ieri ha sottolineato che «verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti - ha detto -, con precedenza a chi ha fatto il Johnson & Johnson, che necessiterà di un richiamo in tempi brevi. Ma entro l’anno si procederà a somministrare la terza dose ad anziani e personale sanitario, poi da gennaio si proseguirà con il resto della popolazione»

Per quanto riguarda la terza dose agli over 60 e ai fragili, per la prenotazione è stata introdotta da questa mattina una sezione apposita sul portale di Poste Italiane, www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it, per cui agevolmente le numerose persone coinvolte potranno prenotare il loro richiamo nei centri vaccinali della provincia di Sondrio distribuiti su Sondalo, VI padiglione del Morelli, Villa di Tirano, Polifunzionale, Sondrio, Policampus, Morbegno, Polo fieristico e poi, dal 1° novembre, Presidio ospedaliero territoriale, e infine Chiavenna, Palestrone di viale Maloggia.

Ovviamente si può prenotare la vaccinazione anche attraverso i consueti canali, cioè il call center gratuito 800.894.545, gli sportelli Postamat e i portalettere di Poste Italiane. Sapendo che in sede di vaccinazione anti Covid coloro che hanno diritto anche all’antinfluenzale gratuita, cioè gli over 65 e le persone con un quadro patologico particolare, cosiddette a rischio di complicanze influenzali, potranno chiedere anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale classico. Opzione fino a ieri appannaggio unicamente degli over 80 e degli immunodepressi, per i quali era già avviata da giorni la campagna di somministrazione del richiamo Covid.


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