Vacanze d’agosto, è partito l’esodo
L’enogastronomia è uno dei punti forti dell’offerta valtellinese

Vacanze d’agosto, è partito l’esodo

Con una settimana di ritardo, a causa delle previsioni meteo, la Valle inizia a popolarsi di turisti. Soddisfazione dalla Pro loco Bormio: « La montagna italiana non è solo le Dolomiti e in tanti iniziano a capirlo».

Bormio, Livigno, Tirano, Sondrio e Valmalenco, Bassa Valle e Chiavenna. Corre la Valtellina turistica d’agosto con le sue maggiori località ricettive. Che stanno popolandosi, con qualche giorno di ritardo secondo i commenti degli addetti ai lavori, di turisti e visitatori. Decine, centinaia di migliaia di persone e famiglie - in auto, in bike, con i treni - sono arrivate, e stanno arrivando, in Valle. È l’esodo di agosto che è iniziato. E nel breve volgere di due, tre giorni, ogni locale, ogni sentiero, ogni rifugio, albergo, agriturismo, B&b, seconda casa, sarà invaso di gente.

Sono le settimane clou dell’anno, gli operatori sono tesi allo spasimo per dare risposte alle migliaia di richieste che arrivano, si riempiono decine di migliaia di posti letto, vengono serviti milioni di pranzi e cene. Tra una corsa e l’altra, negli uffici turistici e ai front office i responsabili e referenti delle destinazioni maggiori commentano il “vero avvio dell’estate”.

«Facciamo più ore operative di quante non ne abbia l’orologio dell’ufficio - afferma Francesca Carniglia, dalla direzione di Pro loco Bormio – ma va bene, è meglio così. Agosto – precisa – si sta avviando direi molto bene, siamo stati graziati dal meteo, abbiamo giornate con temperature gradevoli, al mattino fa freschetto, poi il sole tiene banco, ma senza dare fastidio, un clima ideale per la montagna. Da dove vengono i turisti in arrivo? Tanti italiani, famiglie che trascorso il luglio al mare si spostano per agosto in montagna in cerca del fresco e abbiamo un incremento degli stranieri: belgi, tedeschi, francesi. Ne avevamo tanti anche in luglio, un tipo di utenza che fino ad ora della montagna italiana conosceva le Dolomiti. E invece iniziano a scoprire la nostra bellissima Valtellina».

Il punto di riferimento sulle coordinate generali per l’Alta Valle, escludendo ovviamente Livigno, è Bormio. «Ma il lavoro si articola come comprensorio – chiarisce ancora Carniglia – con le altre valli, cerchiamo di offrire varietà di proposte articolandole sulle specificità delle diverse località. Per quanto riguarda le famiglie, tante opportunità le offre la Valdidentro, che ha ad esempio molte fattorie didattiche. La Valfurva (alle prese con le difficoltà, si spera superate, della frana del Ruinon, ndr) assicura tantissima natura. Accoglie i safari fotografici, chi si vuole spingere alla scoperta degli animali, degli ungulati osservati nel loro habitat. Per persone che vengono dalla città è sempre una occasione di stupore. Su Bormio – afferma – le terme la fanno da padrone, accade che ci chiedano se, davvero, ospitiamo tre centri termali, si stupiscono, è una gamma di offerta molto qualificante. Anche perché la vacanza in montagna deve trovare spazio e luoghi ambiti non solo in altitudine, caratterizzarsi».

Sabato Bormio ha dato vita alla Serata dei vini, uno degli eventi più attesi per la stazione alpina, percorso gastronomico tra le corti del borgo storico, con degustazioni di vini locali, formaggi, prodotti del territorio e intrattenimenti musicali. Le case aperte, con dentro le postazioni di degustazione e 1.500 pass venduti. Ai piedi delle Torri di Fraele ieri si svolgeva il Concerto all’alba. Per il 17 agosto è attesa Carolina Kostner a pattinare al palaghiaccio. «Creare eventi di richiamo, paga – precisano ancora dagli uffici bormini – i biglietti per la serata con la campionessa sono andati esauriti in un lampo, per Ferragosto gli 11.000 posti letto del comprensorio saranno sicuramente sul tutto esaurito».

A Sondrio e Valmalenco si lavora all’avvio dei transiti maggiori. «La gente – commenta Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico – ha iniziato ad arrivare sabato, per un agosto e un crescendo di stagione, che, a dire il vero, pensavamo partisse prima, con lo scorso weekend. In ogni caso si sta riempiendo. Sullo scorso sabato e domenica il meteo ha un po’ influito, il cattivo tempo frena solo gli arrivi “last minute”, ma la tendenza per le prenotazioni, ormai, è di averle “sotto data”». In arrivo anche stranieri. «Sono dinamici, fanno trekking – sottolinea Pinna – chiedono cartine, percorsi. L’italiano no, lui è ancora piuttosto stanziale».

In Valchiavenna

Un po’ meno brioso l’avvio d’agosto in Valchiavenna. «Di gente ce n’è – afferma lo storico esponente degli albergatori, Ilio Tonola –, ma spendono poco, la crisi si sente. Abbiamo poi tanti stranieri, olandesi, polacchi, tedeschi, fanno tappa, si fermano alcuni giorni, sono una clientela che diversifica e cerca la qualità».


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