«Uscite solo protetti  e via barba e capelli»
Il dottor Giuliano Pradella

«Uscite solo protetti

e via barba e capelli»

Giuliano Pradella Medico, fondatore del 118 ribadisce l’importanza di indossare anche solo sciarpe o foulard

Giuliano Pradella, 80 anni ottimamente portati, originario di Villa di Tirano, ma residente a Sondrio, una vita nella sanità pubblica valtellinese, dove si è distinto, fra l’altro, come “padre fondatore” a livello regionale del servizio di emergenza e urgenza 118, non ha dubbi sull’obbligo introdotto dalla Regione di indossare mascherine o protezioni quando si esce di casa.

Quindi è giusto l’obbligo di portare le mascherine?

Le mascherine vanno usate. Anche fai da te, visto che non si trovano sul mercato. Però vanno indossate ogni volta che si esce, col naso coperto, così come vanno infilati i guanti monouso. Meglio sarebbe coprire anche il capo con un berretto.

Sembra una “schermatura” da reparto anti Covid quella che propone, dottor Pradella...

Lo so che non siamo abituati e tutto questo rappresenta un fastidio. Soprattutto portare la mascherina può esserlo, perchè copre naso e bocca e sembra limitare la naturale respirazione. Però, indossarla, costituisce una garanzia per tutti. Se tutti la portiamo, ha un senso, perchè ciascuno ripara l’altro dalle proprie secrezioni, diversamente, non ha senso.

Questo passaggio non è stato, però, così chiaro sin dall’inizio e, neppure adesso, forse lo è.

Inizialmente qualcuno ha detto che non servivano. E questo ha creato e sta creando una gran confusione. Temo si sia trattato di un escamotage per evitare una corsa all’acquisto di qualcosa che non si trovava sul mercato.

Ma dall’inizio qualche tempo è passato.

Dopodichè, però, non è che si è fatto molto per risolvere questo stato di cose. Perchè ci sono centinaia di ditte, in Italia, e ne abbiamo anche in provincia di Sondrio, che potrebbero riconvertire la produzione e realizzare mascherine chirurgiche monouso, quelle classiche, di base, che vanno benissimo per la popolazione.

E qual è il problema allora?

È che incorrono in mille pastoie burocratiche, perchè la produzione può essere avallata e commercializzata solo una volta ultimato l’iter di autorizzazione, che è complesso. Per cui, va a finire che le mascherine le producono lo stesso, ma non le mettono in vendita, le regalano, perchè non possono essere vendute. Insomma, una gran confusione...

Ma, eventualmente, in assenza di mascherine, ricorrere a foulard e sciarpe è sufficiente?

Certo che sì, va bene. Meglio che niente. Vanno bene le mascherine artigianali multicolore fatte in casa. Vanno bene quelle fatte coi fazzoletti di carta. Però, mi chiedo questo. Perchè i cinesi e i coreani, che vediamo in televisione, girano tutti ordinati, con le loro belle mascherine, indossate correttamente, e noi dobbiamo girare chi a un modo, chi all’altro, con sciarpe, foulard, tovaglioli? Non è una bella cosa. Dobbiamo imparare tutti ad essere più disciplinati, ordinati, rigorosi. E chi di dovere dovrebbe farci trovare la mascherina in farmacia o in negozio.

Secondo lei, la percezione della gravità del problema si è elevata nella popolazione?

Non troppo. Ci vuole più ordine, più igiene personale.

Mi riferisco a barba, baffi e capelli. Possibile che, in un periodo così difficile, non possiamo fare lo sforzo di rinunciare alla barba e ai baffi? Vedo in giro uomini con mascherine che non stanno sulla barba. Non va bene. Gli stessi capelli sono ricettacoli del virus e vanno protetti. In tv si vede personale in corsia con i capelli a metà schiena. Perbacco, bisogna indossare il copricapo. Di contro, si vedono politici parlare alle tv con mascherine FPP2 e FPP3 ad esclusivo appannaggio del personale ospedaliero e territoriale. Lo trovo estremamente scorretto. Anche per rispetto ai tanti medici di base mandati allo sbaraglio, per nulla tutelati.

Quindi la “divisa” tipo del cittadino medio per le prossime settimane è all’insegna della massima protezione?

Quando si esce sì, e farlo il meno possibile. Mi si permetta di rivolgere un pensiero agli anziani, perchè sono abitudinari. Li vedo uscire per il pane, il latte, la fettina di carne. Ogni giorno. In coda. Non va bene. Per la spesa si deve uscire una volta a settimana, perchè il virus è contagiosissimo e, se, nella maggior parte dei casi si può esaurire in un raffreddore, quando si irradia al polmone, e succede, ha effetti devastanti, mai visti. Ricordiamocelo.


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