Un’oasi felice per piste ciclabili e verde  Sondrio terza migliore città lombarda
La mobilità a due ruote tra i punti di forza di Sondrio

Un’oasi felice per piste ciclabili e verde

Sondrio terza migliore città lombarda

Ecosistema urbano. Ventiduesima piazza tra i capoluoghi italiani nell’analisi di Legambiente. La peggior performance nell’uso del suolo - Regina del buon vivere è Trento davanti a Mantova.

Ventiduesima su scala nazionale - era tre gradini più sotto lo scorso anno - e terza tra le città lombarde. Sondrio si conferma tra i capoluoghi di provincia più vivibili d’Italia. E lo fa grazie soprattutto alla qualità del suo sistema idrico, allo spazio dedicato alle biciclette e al verde e alla bassa incidenza di incidenti stradali. È stata presentata ieri a Mantova - città vincitrice del 2018 - l’edizione 2019 di Ecosistema urbano, il dossier di Legambiente che ogni anno premia le performance ambientali delle città capoluogo italiane realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con il contributo scientifico di Ispra.

A guidare la graduatoria, per la prima volta, è quest’anno Trento con un punteggio di 81,20%, calcolato su 18 parametri monitorati, davanti a Mantova (80,59) che si conferma miglior capoluogo della Lombardia e a Bolzano (76,40). I punteggi assegnati per ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale. Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share. Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto. In Lombardia davanti a Sondrio (62,58) , oltre Mantova anche Cremona (63,86).

A chiudere la classifica nazionale Catania (Vibo Valentia e Siracusa non hanno valutazioni), quella lombarda Monza al settantanovesimo posto generale. I settori in cui Sondrio fa registrare le migliori performance sono legati alla mobilità dolce - il rapporto tra piste ciclabili e abitanti ci colloca al settimo posto complessivo con la previsione di ulteriori miglioramenti vista la realizzazione in corso del nuovo tratto di via Stelvio - e al verde che ci consegna un terzo posto con 315,9 metri quadrati per ciascun abitante. Seppur il capoluogo registri un dato non altissimo per alberi ogni 100 abitanti: 15 pari ad un quarantaquattresimo posto in classifica.

Nella parte alta della graduatoria anche per la sicurezza stradale: Sondrio è decima per incidenti stradali con un dato di 3,5 morti e feriti ogni 1000 abitanti

Il sistema idrico cittadino si conferma tra i migliori in Italia con una depurazione del 100% e una bassa dispersione di rete - 18,2% che significa nona posizione assoluta. Ma i consumi d’acqua nel capoluogo sono decisamente importanti: novantatreesimo posto assoluto. Mediamente nel 2018 ciascun sondriese ha consumato 198,4 litri d’acqua potabile al giorno (erano 208 l’anno prima). I meno spreconi gli abitanti di Trapani con 94,3 litri al giorno.

Contraddizioni anche nel settore dei rifiuti. Il capoluogo valtellinese spicca tra quelli che producono il minor quantitativo di pattume pro capite: 439 chili all’anno per ciascun abitante che vuol dire diciottesimo posto nella classifica di Legambiente. Ma a fronte di una produzione di rifiuti relativamente ridotta, Sondrio non riesce ad eccellere per la percentuale di raccolta differenziata che si ferma al 64,5% (quarantatreesimo posto), quando le migliori - Ferrara, Treviso, Mantova e Pordenone - sono tutte sopra l’84%. Molto male, ma nessuna novità, anche la classifica relativa al trasporto pubblico con il posto numero 97.


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