Uno Ski College negli spazi del Vallesana
Il liceo sportivo dell’istituto Alberti ora ha una marcia in più grazie all’accordo con il Vallesana di Sondalo

Uno Ski College negli spazi del Vallesana

Presentata la collaborazione tra istituto Alberti e Centro di formazione per gli studenti atleti. Dall’anno prossimo i ragazzi del liceo sportivo alloggeranno a Sondalo e avranno dei tutor pomeridiani.

Lezione all’istituto Alberti. Convitto al Vallesana. Grazie alla «virtuosa collaborazione tra le due realtà scolastiche» (il giudizio è del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari) dall’anno prossimo gli studenti delle scuole superiori di Bormio provenienti da fuori provincia e non solo potranno usufruire della forma convittuale (o semiconvittuale) facendo affidamento su una struttura accogliente e attrezzata quale il centro Vallesana di Sondalo.

La novità, presentata ufficialmente ieri dal dirigente dell’Alberti Bruno Spechenhauser, dal referente dell’Alberti, Arrigo Canclini, e dal direttore del Pfp di Sondrio e del centro provinciale Vallesana Evaristo Pini, è il punto di partenza di un progetto molto più ambizioso tagliato su misura per gli studenti-atleti, che dovrebbe entrare a pieno regime durante l’anno scolastico 2020-2021. Venendo incontro alle esigenze delle famiglie degli alunni fuori sede, che hanno trovato voce nella tenace Katia Colombo, una mamma di Cantù che ha scelto per il suo figlio sciatore l’indirizzo relazioni internazionali dell’Alberti, il professor Spechenhauser si è infatti attivato non solo per risolvere l’annoso problema del convitto, ma anche per consentire ai suoi studenti di studiare e insieme sciare (o pattinare) ad alti livelli.

«L’esperienza pregressa e fallimentare dello Ski College ci ha imposto di pensare a un modello diverso rispetto a quello attuato nel 2002. Allora gli studenti sportivi avevano come unica possibilità, per ragioni di monte-orario, di iscriversi al liceo scientifico, indirizzo che prevede materie impegnative e difficilmente conciliabili, per chi non sia estremamente motivato, con l’assenze ripetute imposte dall’attività agonistica. È nostra intenzione invece - ha spiegato ieri Spechenhauser agli allenatori e ai dirigenti delle società sportive attive sul territorio, alle famiglie, a Marco Pietrogiovanna dell’Usp di Sondrio e all’assessore alla Cultura del Comune di Bormio Luigi Azzalini - quella di offrire ai ragazzi sportivi la possibilità di scegliere liberamente, in base alle loro inclinazioni, tra gli otto indirizzi dell’Alberti e i tanti corsi del Vallesana, e di supportarli poi durante il pomeriggio o nei periodi di minor carico sportivo tramite docenti disposti a lavorare secondo un orario flessibile».

In questo senso la scuola ha già avanzato richiesta all’Ufficio scolastico di un supporto in organico per l’anno scolastico 2020-2021 di dieci figure professionali, da impiegare come tutor per i recuperi nelle varie discipline. Il progetto, che certamente richiede di essere perfezionato tramite un confronto approfondito tra scuole e sci club per definire alcune questioni logistiche, ha ottenuto unanimi consensi. Tutti hanno convenuto inoltre che, sfruttando anche l’effetto traino delle Olimpiadi, questa formula innovativa potrebbe diventare un volano turistico molto importante per un comprensorio che, ha assicurato Benito Moriconi, storico allenatore della Di Centa, «non ha uguali in Europa quanto a offerte infrastrutturali e ambientali, utili alla preparazione sportiva».


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