Uno sguardo al mare. “Poseidon” regna  sul Sondrio festival
Presentazione ufficiale in Comune per il Sondrio festival (Foto by foto gianatti)

Uno sguardo al mare. “Poseidon” regna

sul Sondrio festival

La scultura realizzata da Raffaele Cornaggia scelta come simbolo della mostra internazionale. Attività e proiezioni dal 15 al 18 e dal 22 al 25 novembre.

Guarda verso il mare l’edizione 2018 di Sondrio festival, senza dimenticare le aree protette del territorio e di tutto il mondo. Il simbolo della Mostra internazionale dei documentari sui parchi, infatti, quest’anno sarà “Poseidon”, una scultura di Raffaele Cornaggia interamente realizzata con pezzi di plastica riciclati: alta oltre tre metri, l’opera sarà posizionata in piazza Garibaldi come richiamo contro l’inquinamento dei mari causato dalle migliaia di tonnellate di plastica che finiscono ogni giorno in acqua.

Il festival, in calendario dal 15 al 25 novembre, torna in scena con la formula sperimentata lo scorso anno: due settimane dedicate alla didattica e due weekend (15-18 e 22-25 novembre) con le proiezioni dei film in concorso e tanti eventi targati Midop, come hanno spiegato martedì l’assessore alla Cultura e presidente di Assomidop Marcella Fratta e il direttore del festival Simona Nava, presentando il festival insieme agli enti partner (Provincia e Comunità montana di Sondrio rappresentate da Franco Angelini, il parco delle Orobie con il vicepresidente Luca Zambon, ProValtellina con il segretario Aldo Cottica, il parco dello Stelvio, il Bim, Regione Lombardia).

«È un’edizione che dà grande lustro alla nostra città – ha rimarcato Fratta -, non solo per quanto offre, ma per le tematiche affrontate. Anche quest’anno ci sarà un fortissimo coinvolgimento delle scuole, con la partecipazione di circa undicimila studenti su tutto il territorio provinciale, e la possibilità di aprirsi al mondo incontrando esperti e registi».

Come sempre, il cuore della manifestazione sono i film in concorso: “La legge dei leoni – Morte nella radura”, “Gli orsi della Kamchatka - Inizia la vita”, “La meravigliosa vita delle farfalle”, “Il grande fiume himalayano”, “Tasmania, terra strana e meravigliosa”, “Corea selvaggia - Oltre i confini”, “I maestri del cielo”, “Macro mondi - Il prato degli orrori”, “Lupi bianchi, i fantasmi dell’Artide”, “La tigre più famosa del mondo”, “Uganda selvaggia”, “Paesaggi di marcita” e “Monti Tatra, la vita al limite”.

Tredici documentari, scelti fra i 69 iscritti, che compongono «una delle migliori selezioni degli ultimi anni, con film spettacolari e stimolanti», ha spiegato il presidente del Comitato scientifico Nicola Falcinella in una nota. «Nonostante nel corso degli anni siano state già mostrate centinaia di opere - ha rimarcato -, il comitato ha trovato zone mai presentate, come la Corea. Le aree trattate coprono anche quest’anno tutti i continenti e i film mostrano gli ambienti naturali più diversi,visto che i Paesi presenti sono Tanzania, Mozambico, Ecuador, Stati Uniti, Nepal, Tibet, Tasmania, Corea, Uganda, Francia, Germania, Canada, Islanda, India, Russia, Slovacchia e Italia».

Anche quest’anno, insomma, dal Teatro Sociale si potrà viaggiare con le immagini in tutto il mondo. E non mancheranno gli incontri con gli ospiti: alla Midop quest’anno parteciperanno i doppiatori di Mediaset Chicco Maggi, Raffaele Farina e Andrea Piovan, il giornalista Toni Capuozzo, la giornalista e conduttrice tv Maria Luisa Cocozza, la climber iraniana Nasim Eshqi e la conduttrice Licia Colò, mentre la serata di sabato 24 sarà dedicata alle testimonianze “locali”: sul palco, Raffaele Cornaggia e due ragazzi valtellinesi reduci da un’esperienza di cooperazione in Nepal con l’iniziativa “Futura Italia”. E domenica 25, come tradizione, ci sarà il gran finale con la premiazione dei documentari vincitori.


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