Martedì 20 Agosto 2013

Una stagione salvata

dai turisti stranieri

Il trenino rosso motore “trainante” delle presenze turistiche a Tirano

Una stagione turistica salvata dagli stranieri. Sarà perché le famiglie italiane sono in crisi di liquidità, sarà perché Tirano è la stazione di arrivo del trenino rosso del Bernina che veicola migliaia di viaggiatori stranieri ogni anno, resta il dato certo che l’ufficio turistico di Tirano sta registrando una notevole presenza di turisti stranieri al front office.

Prendendo i primi dati dei mesi estivi emerge che a maggio l’affluenza allo Iat in piazza delle Stazioni è stata di 1.577 persone, di cui solo 639 italiani e 938 stranieri. Frequenza raddoppiata nel mese di giugno con 4.059 passaggi di cui 1.238 italiani e 2.821 stranieri. A luglio l’incremento di turisti – anche rispetto agli anni passati – è evidente: su 6.211 passaggi 2.144 sono stati italiani e 4.067 stranieri. Insomma due terzi degli utenti del servizio di informazione turistica, gestito dal consorzio turistico Terziere Superiore, parla lingua straniera. Dando un occhio anche al mese di agosto – i dati, naturalmente, sono ancora parziali – dall’1 a 7 agosto i turisti sono stati 1.459 di cui 594 italiani e 865 stranieri. Dall’8 al 14 agosto i passaggi sono stati 2037, per cui in totale i primi 15 giorni di agosto hanno visto 3.496 persone che hanno richiesto il servizio dello Iat.

«Il motivo della massiccia presenza di stranieri è sicuramente legato al fattore trainante del trenino rosso – spiegano dall’ufficio turistico -. Sono tantissime le persone in arrivo o in partenza con la ferrovia retica che si fermano a chiedere informazioni».

Nell’attesa c’è anche chi si ferma per un giro a Tirano, come si nota dalla piazza delle Stazioni gremita in questi giorni di turisti con lo zaino in spalla e il cappellino sulla testa. Il trenino giallo accompagna i passeggeri alla scoperta della città, c’è chi invece si affida alle visite guidate organizzate dall’ufficio turistico. «Solo nel mese di agosto abbiamo notato che qualche turista si ferma almeno un paio di giorni in città e ne approfitta per una visita più approfondita seguendo anche le nostre proposte – aggiungono dallo Iat -, ma tendenzialmente si tratta di un turismo di passaggio, nel corso di una giornata».

Turismo mordi e fuggi, ma per lo meno garantito e, in qualche caso, in aumento.

Confrontando i dati dell’estate 2013 con quella del 2012 si nota che il mese migliore è stato quello di luglio con 6211 presenze contro le 5666 dello scorso anno, mentre giugno ne ha totalizzate 4.059 contro le 4.525 del 2012.

A maggio quest’anno i visitatori che hanno chiesto informazioni entrando all’ufficio turistico sono stati 1.577, l’anno scorso 1.285. Curioso il confronto del mese di aprile: nel 2012 i visitatori sono stati 978 di cui 605 italiani e 373 stranieri; quest’anno sono stati 881 con percentuale ribaltata però, visto che gli italiani erano 257 e gli stranieri 624.

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