Una risposta contro i furti: “occhi” nei paesi della Bassa Valle, ecco quali sono
Uno scorcio di via Forestale: saranno sistemate le telecamere

Una risposta contro i furti: “occhi” nei paesi della Bassa Valle, ecco quali sono

Individuati i punti in cui saranno sistemate le telecamere che rientrano nel progetto per il sistema di videosorveglianza territoriale nel mandamento, del costo di 260 mila euro.

Albaredo, lungo la strada provinciale; Buglio in Monte, alla rotonda lungo la Pedemontana; Cosio Valtellino, in corrispondenza della rotonda di Regoledo e a Sacco, lungo la provinciale per la Valgerola; Forcola, lungo la strada provinciale, all’incrocio del ponte sull’Adda; Mantello, lungo la Valeriana, in corrispondenza di un incrocio pedonale; Morbegno, in via Forestale, all’altezza del semaforo e a Campovico.

Sono questi i punti in cui saranno sistemate le telecamere che rientrano nel progetto per il sistema di videosorveglianza territoriale nel mandamento, del costo di 260 mila euro, deliberato nella seduta di ieri dalla giunta esecutiva della Comunità Montana di Morbegno e in corso di approvazione dalle giunte dei Comuni aderenti. Questo progetto sarà presentato martedì in Regione Lombardia per concorrere a uno specifico bando e realizzato entro il prossimo settembre.

«Il problema dei furti si sta trasformando in emergenza in tutta la provincia e particolarmente in Bassa Valtellina che, per la vicinanza con la Brianza e il resto della Lombardia, è la zona più esposta - sottolinea il presidente Christian Borromini -. Come Comunità Montana abbiamo fortemente voluto questo progetto: rappresenta una risposta, certamente non risolutiva ma comunque importante, alle richieste dei cittadini per un maggior controllo del territorio e delle forze dell’ordine per una fattiva collaborazione. Con questo progetto sulla videosorveglianza e con la convenzione per l’organizzazione della polizia locale la Bassa Valtellina sarà all’avanguardia per il controllo del territorio».

Gli “occhi tecnologici” verranno coordinati da un’unica postazione di ricezione e di archiviazione dei dati. Il primo lotto del progetto prevede l’installazione di otto postazioni di ripresa, ciascuno dotato di due telecamere, utilizzando perlopiù infrastrutture già esistenti, quali pali della luce e forniture di energia elettrica, allo scopo di contenere i costi. Le telecamere non trasmetteranno filmati ma immagini in grado di rilevare le targhe dei veicoli in transito.

«Lavoriamo a questo progetto da mesi - spiega il consigliere delegato alla videosorveglianza Domenico Quaini -, ci siamo confrontati con i sindaci e con le forze dell’ordine perché volevamo che fosse efficace per il nostro territorio. I punti di ripresa sono stati individuati dopo un’approfondita valutazione. Per il primo lotto del progetto richiederemo un contributo sul bando regionale per realizzarlo entro settembre, ma contemporaneamente ci attiveremo per gli altri lotti, in modo da completarlo nel più breve tempo possibile».


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