Una passione di famiglia  I Lenatti e la montagna
La mostra racconta, per tutta la stagione turistica, una dinastia dell’alpinismo, non solo locale

Una passione di famiglia

I Lenatti e la montagna

Guide alpine da quattro generazioni raccontate in una mostra. Negli scatti esposti alla “truna” di Chiareggio rivive l’epopea di un mondo.

Quattro generazioni di guide alpine in galleria in Valmalenco. La mostra fotografica sui Lenatti, importante famiglia nella storia della montagna in valle, si apre questa sera alle 18 e la galleria è quella rappresentata dalla suggestiva “truna” di Chiareggio che mette in comunicazione il centro del paesello malenco con una “periferia” di prati, boschi e villette.

Una sorta di tunnel tra le case che ora è utilizzato, saggiamente, per mettere in mostra importanti momenti di storia e cultura valligiana. Come è il caso di questa esposizione promossa dal Credito Valtellinese, in collaborazione con l’Associazione Amici di Chiareggio, che racconta per tutta la stagione turistica, fino al 7 settembre, una dinastia dell’alpinismo, non solo locale.

È un unicum a livello nazionale, per la Valmalenco, poter vantare la presenza di quattro generazioni di guide alpine nella stessa famiglia: dal capostipite Silvio Lenatti (1858 - 1915) al figlio Livio (1902 - 1987), al nipote Enrico (1930 - 1998), guida dal 1957, al bisnipote omonimo Livio, nato nel 1956, guida dal 1975, attualmente direttore degli impianti di risalita del Palù.

In una sessantina di fotografie di medio e piccolo formato è condensata la storia dei Lenatti e, più in generale, delle guide alpine della Valmalenco.

Si potranno così conoscere il volto, le espressioni, i segni del tempo e il look eroico dei cosiddetti “angeli d’alta montagna”, in un arco di tempo di 150 anni che comincia con la prima salita al Disgrazia e termina con l’outdoor e l’esplorazione alpina. Accanto a quelli dei Lenatti, anche i volti di altre famiglie di guide alpine: Folatti, Mitta, Masa, Dell’Avo, Ioli, Schenatti e Pedrotti.

Le immagini provengono da numerose piccole collezioni private unite all’eccezionale corpus archivistico della famiglia Lenatti, gentilmente concesse dalla signora Laura Lenatti Cabello che per prima ha gettato le basi del programma espositivo di quest’anno.

Un’interessante sezione è costituita da alcuni scatti degli anni ’80 e ’90 di Jacopo Merizzi, celebrata guida alpina sondriese e padre del sassismo. Lo scrittore torinese Andrea Gobetti, nipote del Piero paladino del liberalismo italiano, con la sua penna acuta e a tratti irriverente illustra il prezioso tabloid a tiratura limitata sull’epopea delle guide malenche che verrà omaggiato al pubblico durante la presentazione della mostra. All’inaugurazione interverranno il presidente di Creval Miro Fiordi, la direttrice della Fondazione Credito Vatellinese, Tiziana Colombera e lo stesso Gobetti

La mostra gode del patrocinio della sezione valtellinese del CAI (che ha concesso la riproduzione di 14 fotografie dell’Archivio Alfredo Corti ritraenti le azioni delle più importanti guide degli anni ’30 e ’40), del CAI Valmalenco e della Fondazione Bombardieri.


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