Una nuova scritta contro Martinelli
La seconda scritta ingiuriosa contro Giulio Martinelli scoperta ieri sulla facciata di San Rocco (Foto by Foto Sandinini)

Una nuova scritta contro Martinelli

Dopo gli episodi di sabato, ieri sulla chiesa di San Rocco sono comparse offese verso l’ex industriale. Il sindaco Ruggeri: «Mi auguro sia l’ultimo capitolo». L’ex sindaco Ciapponi: «Spero che si arrivi presto ai colpevoli».

Spunta un’altra scritta contro l’industriale morbegnese “Martinelli sei un pezzo di...”. Questa volta sulla chiesetta di San Rocco, che si trova sull’omonima via e sopra il palazzetto dello sport. Gli insulti si rivolgono di nuovo a Giulio Martinelli, dell’ex industriale della metallurgica morbegnese e presidente per un ventennio della fondazione Mattei.

Erano rivolte a lui le minacce comparse sabato mattina sulla parete di una palazzina poco distante dalla piscina, dal museo e dai giardini di via Cortivacci con su scritto “Martinelli Giulio sei un uomo morto”. Un episodio che si stava aggiungendo a quello rilevato dallo stesso Martinelli: nel giardino di casa aveva trovato una testa mozzata e scuoiata di un ovino, verosimilmente una capra. Un fatto che ha inquietato tutta la famiglia.

«Fatti deprecabili - commenta il sindaco Andrea Ruggeri -, attendiamo l’esito delle indagini delle forze dell’ordine, verso le quali ci siamo messi subito a disposizione. Mi auguro sia l’ultimo episodio a cui dobbiamo assistere in una comunità che si è sempre dimostrata civile».

«Si vede che do fastidio a qualcuno e forse non a caso tutto questo è successo in concomitanza con l’assemblea Promor», ha rimarcato Martinelli sabato, quando a Morbegno si è riunita al museo civico la fondazione Promor della quale l’industriale fa parte e per la guida della quale con un gruppo di soci ha presentato una lista alternativa a quella in continuità con il consiglio uscente. «Cosa che non è piaciuta a parecchi - le parole di Martinelli -, questo desiderio di cambiare le carte in tavola nella fondazione ha fatto storcere il naso a qualcuno e mi sembra strano che minacce e scritte si siano verificate proprio contemporaneamente a questa riunione tanto accesa, i cui contenuti erano nell’aria».

Giacomo Ciapponi, ex sindaco di Morbegno e membro di Promor, aveva già stigmatizzato quanto successo sabato, «spero - aggiunge - si arrivi al più presto a individuare i colpevoli, chi vigliaccamente si nasconde dietro questi atti va punito. Non voglio azzardare alcuna ipotesi rispetto la matrice di questi episodi, certo è che il clima che si è respirato sabato in Promor non era dei più idilliaci». Proprio Ciapponi in occasione dell’assemblea era stato critico verso la scarsa possibilità di dare un contributo dai parte dei soci di Promor, «anche l’avvio della votazione per il cda a discussione ancora in corso lo ha dimostrato - afferma -, nessuno ha mai pensato che il presidente non abbia rispettato lo statuto, ma da qui in avanti il nuovo cda dovrà fare tesoro di quanto sollevato in assemblea puntando sulla trasparenza interna, riflettendo sulle opportunità per Morbegno e mettendo la parola fine su un conflitto assurdo fra Promor e Mattei».


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