Una montagna di burattini a Verceia  «Arte che attira più della tecnologia»
La conferenza stampa di ieri a Verceia con l’amministrazione comunale e i responsabili della compagnia

Una montagna di burattini a Verceia

«Arte che attira più della tecnologia»

La rassegna ideata della compagnia Zanubrio sbarca per la prima volta sul lago. Il sindaco: «Speriamo di risvegliare la curiosità dei più piccoli e del bambino che è in noi»

Sbarca sulle rive del lago di Mezzola la sesta edizione della rassegna “Una montagna di burattini”, ideata dalla compagnia Zanubrio e patrocinata dai comuni di Verceia, Mazzo, Villa di Tirano, Teglio e dalle biblioteche di Piateda e Castione Andevenno. Spettacoli che per la prima volta arrivano in valle. Nella rassegna nomi importanti. Primo fra tutti quello di Vladimiro Strinati, tra i più famosi burattinai d’Italia. Il secondo appuntamento, dopo quello verceiese, sarà sabato 1 dicembre alle 14,30 a Mazzo di Valtellina. Protagonisti ancora Zanubrio Marionette con “Il fantasma barbuto”. Nello stesso giorno, dalle 16,30 alle 19 per le vie del paese ci saranno “Claudio e Consuelo” da Alba con lo spettacolo itineranti di canto, storie, musica, giocoleria e gag comiche “Il carretto di Natale”. “Il fantasma barbuto” sarà portato nuovamente in scena sabato 8 dicembre alle 17 all’auditorium Mascioni di Villa di Tirano. Sempre Zanubrio sarà protagonista domenica 16 dicembre alle 16,30 all’auditorium Trabucchi di Castione con “Il pappagallo della contessa”. Secondo ospite del calendario saranno Joan Rovira e il Cerchio Tondo. Appuntamento domenica 23 dicembre alle 10 e alle 14 alla Torre de li beli miri di Teglio. Sempre Teglio ospiterà Vladimiro Strinati sabato 29 dicembre. Appuntamento al polifunzionale alle 16,30 con lo spettacolo “Racconti e meraviglie”. Si chiude il 3 gennaio a Piateda. Ancora Zanubrio porterà in scena al polifunzionale, inizio alle 16,30, “Indovina chi c’è per cena?”. «I burattini sono un’espressione artistica che speriamo colpisca la fantasia dei bambini, spesso attratti solo dalla tecnologia e non dalla semplicità, e magari anche il bambino che è in ognuno di noi», ha concluso il sindaco Flavio Oregioni.


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