Una bella nuotata in nome di Fantozzi  Passando dalla Valle
Fabio Raimondi, 30 anni

Una bella nuotata in nome di Fantozzi

Passando dalla Valle

Gera Lario, l’impresa di un giovane tra sport e goliardia, le energie raccolte grazie agli gnocchetti di Chiavenna.

«Si è conclusa con successo la prima edizione del memoriale Ugo Fantozzi di attraversamento del Lago di Como a nuoto e senza soste da Colico a Gera Lario in un’ora e 33 minuti, record dell’unico partecipante Fabio Raimondi. Le condizioni erano perfette: nuvola dell’impiegato sull’intero tragitto, corrente sempre contraria, acqua plumbea con zero visibilità verso i 150 metri del fondo, temperatura di qualche grado superiore al mare irlandese. Si ringraziano Tachipirina, sponsor tecnico che ha reso possibile l’attraversamento in condizioni di salute avversa, Silvia Stroe per l’eccellente supporto mobile durante il prestigioso evento e l’albergo ristorante “Le Cinque Case” per aver permesso di recuperare le calorie perse all’arrivo, e aggiungerne qualcuna».

È questo l’ironico riepilogo dell’impresa ideata e portata a termine lo scorso martedì da Raimondi, 30 anni residente in Irlanda, che ha deciso di sfidare le acque del Lario sull’onda del sorriso e dell’ironia. Perché tutti, almeno una volta, abbiamo riso delle imprese del ragionier Ugo Fantozzi nell’acqua, che fosse nella partitella aziendale scapoli-ammogliati finita sotto al diluvio e quel “Provi a rana” inseguendo la palla, o ai faraglioni di Capri, tra sci nautico, nuoto e tuffi.

Proprio nel ricordo di Villaggio e del suo sempreverde personaggio, Fabio si è messo alla prova, senza prendersi troppo sul serio, proprio come nello stile del ragioniere più amato di sempre.

«Ho avuto problemi fisici, non potevo più fare gli sport che facevo prima, l’unico era il nuoto e quello è diventato il mio obiettivo - racconta Fabio, che nel frattempo è tornato in Irlanda, dove vive e lavora - fin da bambino andavo in vacanza a Gera Lario e vedevo Colico lì di fronte, così ho deciso di colmare a nuoto quella distanza. La mia preparazione è stata in linea con lo spunto ironico che volevo dare alla traversata». Tanto per cominciare, Fabio ha raccolto le energie a suon di pizzoccheri e gnocchetti di Chiavenna, giusto per integrare con qualche carboidrato.

Per quanto riguarda la preparazione, il giovane si è allenato un po’ in piscina, un po’ nelle gelide acque del mare irlandese. «La parte della sicurezza è stata presa seriamente. Nel lago ci sono tanti pericoli, tra mulinelli e correnti. Ho classificato cinque o sei cause principali di morte per annegamento nel lago e mi sono preparato per superarle. Ho seguito il giusto meteo, evitando vento e ho scelto una zona con meno mulinelli». Fabio è stato seguito dalla propria ragazza, Silvia Stroe, sulla tavola da surf con la pagaia, nel caso avesse avuto bisogno di un aiuto. «Lo sponsor tecnico? Tachipirina, visto che nei giorni precedenti non ero stato bene. Sarebbe bello se qualcun altro volesse unirsi a me il prossimo anno».


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