Una app per la pesca, la stagione parte nel segno dell’hi tech
La nuova applicazione per smartphone (Foto by fotoservizio gianatti)

Una app per la pesca, la stagione parte nel segno dell’hi tech

Lenze pronte per l’inaugurazione di domenica. Con “Fishingrid” dal telefono sarà possibile acquistare. licenze e permessi e segnare tutti gli esemplari catturati.

Tutto è pronto per la stagione della pesca sportiva che verrà inaugurata in tutta la provincia domenica e che si aprirà con una grande novità che proietta l’Unione pesca sportiva della provincia di Sondrio ancor più al passo con i tempi.

Stiamo parlando della nuova app “Fishingrid”, utilizzata per ora solamente in Veneto e Valtellina e che avrà due funzioni principali: innanzitutto, i pescatori potranno acquistare il loro permesso di pesca, che sia la licenza stagionale o permesso giornaliero o settimanale, attraverso la app e anche differire la data di utilizzo del permesso.

Inoltre, l’applicazione (realizzata da Saverio Froio, con l’aiuto del suo socio Emanuele Saini) fungerà anche da libretto di cattura digitale: è stata, infatti, effettuata una mappatura di torrenti, fiumi e laghi di Valtellina e Valchiavenna (a loro volta divisi anche in sotto settori) che presto verrà anche accompagnata anche da un sistema di geolocalizzazione; in questo modo, utilizzando “Fishingrid” ogni pescatore potrà selezionare la zona in cui ha scelto di pescare e poi indicare via-via, sempre tramite l’app, gli esemplari catturati che verranno registrati, anche in modalità offline.

«L’app - dice Saverio Froio, delegato di Sondrio dell’Ups e creatore di “Fishingrid” - è un modo per incentivare la pesca ed è la “punta visibile” del nostro sistema gestionale, che già usiamo da più di un anno, e che ci consente di sapere praticamente in tempo reale chi vende e chi acquista i permessi di pesca. Il libretto di cattura digitale, poi, consentirà a noi di capire dove gli appassionati pescano e costituirà anche una possibilità di vigilanza immediata e diretta sulla corrispondenza di quanto dichiarato alle catture effettivamente realizzate».

Intanto, in questi giorni, procede a ritmo spedito la sottoscrizione delle licenze annuali e dei vari permessi: nel 2018 sono stati 4.700 i pescatori che hanno acquistato la licenza annuale, di cui il 37% provenienti da fuori provincia, e circa cinquemila, invece, coloro che hanno sottoscritto altri tipi di permessi di durata più limitata, quasi tutti pescatori provenienti da fuori provincia: «E - ha tenuto a precisare il presidente dell’Unione Pesca sportiva di Sondrio Valter Bianchini - i costi dei permessi sono rimasti inalterati, per il terzo anno riproponiamo l’iniziativa “Porta un amico” che consente di avere uno sconto sia al nuovo associato sia a chi ce lo “presenta” e inoltre continueremo anche con la “promozione donna” che nel 2018 ha avvicinato alla pesca circa 60 donne».

Insomma, grazie all’attività dell’Unione Pesca sportiva, la pesca sta diventando sempre più un’attività per famiglie e un importante veicolo di promozione turistica: «Con un unico permesso - ha proseguito Bianchini - è possibile pescare in un bacino di pesca enorme, come l’intera provincia di Sondrio. Questa unitarietà di gestione, peraltro davvero rara in Italia, è fondamentale per promuovere il territorio. Non soltanto molti pescatori vengono da fuori provincia, ma chi ha la licenza mediamente viene in Valtellina e Valchiavenna almeno 10 volte a stagione».

E, proseguendo sulla strada dell’innovazione e della promozione turistica, l’intenzione dell’Ups è quella di installare in futuro in alcune zone dei cartelli con Qr Code da cui ricavare informazioni non soltanto sulla pesca, ma anche sulla ricettività turistica (b&b, ristoranti e/o menù convenzionati, solo per fare qualche esempio).


© RIPRODUZIONE RISERVATA