«Un sentiero dedicato al Santuario»
La basilica della Madonna di Tirano al centro di un percorso mariano provinciale

«Un sentiero dedicato al Santuario»

Turismo religioso, giovedì i 160 chilometri del nuovo tracciato sono stati presentati nella sala consiliare di Tirano. L’assessore Bombardieri: «Grazie a Cammikando un percorso che da Piantedo e da Bormio converge sulla basilica».

In tutto 160 chilometri di tracciato suddiviso in otto tappe con due percorrenze verso il santuario della Madonna di Tirano: la prima da Piantedo detta Via occidentale, la seconda da Bormio detta Via orientale. Un itinerario per camminare tra le testimonianze del culto mariano, ma anche fra le bellezze del paesaggio.

Queste le coordinate del “Cammino mariano delle Alpi” di cui, giovedì mattina, sono state date le prime indicazioni mentre il percorso vero e proprio sarà presentato sabato 16 marzo durante un convegno che si terrà nella sala consiliare di Tirano. «Siamo emozionati perché la presentazione di oggi è il primo passo che permetterà alla provincia di Sondrio, al pari di altri territorio italiani ed europei, di avere un percorso culturale e religioso», ha detto l’assessore a Cultura e Turismo, Sonia Bombardieri, che ha subito ringraziato «l’anima» dell’iniziativa, ovvero il gruppo di camminatori e camminatrici instancabili che hanno deciso di unirsi nell’associazione CammiKando e sollecitato le istituzioni a farsi promotrici di questa iniziativa di respiro provinciale ma con la basilica della Madonna di Tirano come fulcro. «Nell’Anno del turismo lento e visto che Tirano è Città slow, abbiamo accolto con convinzione questa proposta - ha proseguito l’assessore – che costituisce una nuova opportunità per dare impulso al turismo religioso con un percorso di pellegrinaggio e di visita, capace di coniugare passato e presente, memoria e fede, natura e storia. Lo abbiamo chiamato “Cammino mariano delle Alpi” per sottolineare l’apertura futura anche ad altri luoghi, poiché la devozione mariana ha connotato le Alpi nel corso dei secoli».

Il progetto è condiviso dal rettore del santuario della Madonna di Tirano, don Gianpiero Franzi, che si è soffermato sul concetto di «rete» che dovrebbe caratterizzare sempre le iniziative e sull’importanza di valorizzare ciò che già abbiamo, come la basilica tiranese. «Per aiutarci a camminare insieme bisogna che ci siano dei segni luminosi e, dunque, dobbiamo fare in modo che i luoghi siano illuminati dall’interno e accolgano le persone che sono in ricerca - ha aggiunto -. Il lavoro che ci aspetta è riuscire a fondere l’aspetto turistico a quello religioso. Molti vengono in santuario, ma non tutti sono pellegrini. Ogni persona è un viandante, ma occorre delinearne la specificità».

“Cuore” del progetto l’associazione CammiKAndo, nata nell’ottobre scorso, che ha condotto uno studio per tracciare il percorso mariano in provincia sul modello della Via francigena. «Il santuario della Madonna è noto come meta di devozione – ha detto la presidente Lidia Culanti -, ma è anche simbolo di identificazione per noi tiranesi. L’idea fondamentale è quella di collegare il santuario con le varie località della valle per promuovere la cultura del pellegrinaggio a piedi. Ciò che accomuna pellegrini, viandanti e turisti è il profondo amore per la cultura locale». L’associazione sarà attiva sul web per fornire supporto agli appassionati e spera che possano essere individuati tratti accessibili anche alle persone con disabilità.


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