Un nuovo sviluppo per il Ponte nel cielo
I lavori di realizzazione della mulattiera sono già iniziati in questi giorni contando sulla tenuta del tempo

Un nuovo sviluppo per il Ponte nel cielo

Tartano, il Consorzio Pustarèsc sta realizzando una mulattiera didattica che lo unirà al bivacco Frasnino. All’opera per realizzare il tracciato con il tipico acciottolato locale gli studenti del Polo di formazione edile.

Una mulattiera didattica che collegherà il Ponte nel cielo al bivacco Frasnino a cui stanno lavorando i ragazzi del Pfp per operatori edili di Sondrio accompagnati dal’istruttore Donato Del Dosso. È l’ultima iniziativa del Consorzio Pustarèsc di miglioramento fondiario della Val Tartano, realtà che ha realizzato il ponte tibetano di Campo Tartano e che ora prosegue con le iniziative e gli interventi di valorizzazione del territorio e della cultura locale.

«Il progetto - spiegano dal Consorzio - prevede la realizzazione di una mulattiera didattica, visto il coinvolgimento di scuole e visitatori, con pavimentazione tipica e tradizionale in selciato del sentiero che collega il Ponte con il bivacco Frasnino, dove è stato realizzato nel 2017 l’alloggio per gli amanti della pratica del birdwatching realizzato al tempo con la collaborazione della Fondazione Pro Valtellina». La posa del selciato in pietra eseguita dalla ditta consorziata Augusto Bertolini, coinvolge gli studenti del polo di formazione professionale per operatori edili della provincia con lo scopo di «mantenere nel tempo l’antica arte della posa degli acciottolati e selciati che caratterizzano i sentieri della Valtellina ormai solcati da un numero rilevante di turisti che apprezzano questi tracciati immersi nei polmoni verdi dei boschi e pascoli di mezza montagna».

Obiettivi sono l’allargamento dell’offerta culturale, il coinvolgimento di nuovi visitatori del ponte tibetano per la scoperta del territorio, la valorizzazione della memoria storica della comunità con il recupero delle antiche mulattiere che in alcuni comparti valtellinesi stanno ormai scomparendo, il rispetto e tutela del paesaggio con la riproposizione di tecniche e materiali di costruzioni di un tempo perfettamente inserite nell’ambiente. Si punta inoltre alla valorizzazione del patrimonio naturalistico con l’accesso a zone incontaminate per l’abbandono con il loro attento recupero, la sensibilizzazione della comunità verso temi ambientali, i green jobs, l’uso sostenibile delle risorse.

«Per il paese di Campo Tartano che resiste con i suoi abitanti allo spopolamento - spiegano dal Consorzio - l’individuazione di una sentieristica organizzata consentirà un migliore afflusso di escursionisti con benefici per le attività locali ricettive, agricolo ed economiche in generale». Il costo complessivo dell’intervento è di 25mila euro di cui 15mila sono stati riconosciuti come contributo dalla Pro Valtellina per la valenza del progetto. Una somma di 7.500 euro proviene dalle donazioni e 2.500 sono messi a disposizione dal consorzio Pustarèsc con i proventi del flusso visitatori del Ponte nel cielo.

«L’intervento di volontariato dei soci per la realizzazione delle bacheche informative e sulla fornitura del pietrame per la posa, oltre a ripulire il circondario dalle pietre sparso su pascoli e boschi, comporta un ulteriore impegno diretto con l’abbattimento del costo dell’intervento che diversamente sarebbe ben superiore a quello previsto».


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