«Un no prudenziale per il Teatro Sociale di Sondrio, serve un regolamento»
Il Teatro Sociale di Sondrio

«Un no prudenziale per il Teatro Sociale di Sondrio, serve un regolamento»

Utilizzo per le scuole, l’assessore Fratta spiega i motivi del diniego a concedere le assemblee: «Rischio danni». Angelinis però non ci sta: «È una spiegazione forzata».

La decisione di non concedere il Teatro Sociale per le assemblee di istituto è stata «prudenziale», per il futuro «è importante mettere a punto un regolamento per evitare altri fraintendimenti e incomprensioni». Così l’assessore all’Istruzione, Marcella Fratta, ha fatto il punto, venerdì sera in consiglio comunale, sulla questione sollevata nelle scorse settimane dai ragazzi del liceo scientifico Donegani, promotori di una petizione online per chiedere chiarimenti al Comune sulla “mancata concessione del Teatro Sociale” per le assemblee di istituto e per la “Giornata delle eccellenze”. Ma la polemica non si è placata, perché il consigliere di minoranza Stefano Angelinis (gruppo Giugni sindaco) – primo firmatario dell’interrogazione sul tema – ha contestato la risposta dell’assessore.

Al centro dell’attenzione, si diceva, le richieste degli studenti di poter utilizzare l’ex Pedretti per le assemblee di istituto, richieste non accolte dal Comune.

«Risulta nell’autunno scorso una richiesta da parte dell’Itis Mattei per l’assemblea - ha spiegato l’assessore Fratta -. Parlando con gli addetti ho saputo che in teatro era stato necessario risistemare dei danni causati qualche mese prima in occasione di spettacoli con protagonisti gli studenti, nello specifico il progetto “Teatro Incontro”, danni poi rimborsati dall’assicurazione delle scuole. Questo mi ha indotto a rispondere prudenzialmente che vi sono altri spazi adatti, come il Policampus o l’auditorium Torelli, considerato anche che durante un’assemblea c’è una sorveglianza meno forte da parte dei docenti».

La domanda del Mattei «non ha avuto alcun seguito», ha proseguito l’assessore, che poi ha saputo «da un incontro casuale con la dirigente del Donegani» dell’iniziativa degli studenti del liceo, ha detto. «Quando si fanno delle richieste, dovrebbero essere fatte per iscritto - ha detto Fratta - e andava specificato che si trattava di un’assemblea speciale. Per le assemblee normali, considerati i danni che gli adolescenti nella loro esuberanza possono fare e i costi per l’apertura del Teatro, ho valutato di non concedere la sala. Quando ho saputo che si trattava di un’assemblea particolare, non c’era più la disponibilità degli spazi, ma perché non rivolgersi direttamente a me? Magari saremmo riusciti a trovare una soluzione, in un incontro si sarebbero potute risolvere queste incomprensioni e gli studenti avrebbero capito le preoccupazioni del Comune».

Fratta ha ribadito l’impegno sulla promozione del teatro fra i ragazzi e ha proposto di stilare un regolamento in commissione, «per evitare altri fraintendimenti». Una risposta che ha lasciato «del tutto insoddisfatto» Angelinis: «Il Policampus e l’auditorium non possono ospitare 500 persone, il numero degli studenti del Donegani e del Mattei - ha detto -. Il riferimento ai danni è veramente forzato perché Teatro Incontro è un evento aperto a tutti e i responsabili dei danni non sono stati identificati, senza contare che il teatro è stato di nuovo concesso per questo evento. Non c’è un regolamento, è vero, ma ci sono linee guida che non sono state rispettate, con un’indiscutibile disparità di trattamento rispetto ad eventi come il concerto organizzato da Barley Arts».


© RIPRODUZIONE RISERVATA