Un dolore senza fine. «Gara dedicata a Marco»
Marco Gianatti al Valtellina Vertical Tube di aprile (Foto by Luca Gianatti)

Un dolore senza fine. «Gara dedicata a Marco»

La Valmalenco è scossa: il “Gir de la Gesa” a Chiesa si correrà in suo nome. Matteo Pircher: «Una scelta venuta dal cuore, la sua famiglia ha detto sì»

La Valmalenco fa quadrato attorno alla famiglia di Marco Gianatti, lo sfortunato tecnico di volo di Elitellina, che ha trovato la morte nel tragico incidente di venerdì scorso in Val Masino, sulla Cima di Zocca.

Non solo Lanzada, paese d’origine della moglie di Gianatti, Sara Gaggi, letteralmente catapultata in questa incredibile tragedia proprio nei giorni in cui, sia lei, sia la figlia, la piccola Matilda, compiono gli anni (Sara ieri, Matilda oggi, un anno appena), ma anche Chiesa, rende onore a un giovane dinamico, brillante, simpatico e disponibile quale Marco era.

«Vogliamo dedicare l’edizione numero 12 del “Gir de la Gesa”, in programma dalle 19 di domani, mercoledì 4 agosto, a Marco Gianatti - afferma Matteo Pircher, dell’organizzazione -. È una cosa venuta fuori, così, col cuore, sull’onda degli accadimenti, e, tanto noi, di Pircher Sport, quanto la Sportiva Lanzada, entrambi organizzatori dell’evento, ci siamo trovati in sintonia sul punto. Allora ho chiamato, stamattina (ieri, nda), i parenti di Marco Gianatti per chiedere l’autorizzazione ad effettuare questo “abbinamento” e, loro, sono stati davvero contenti della cosa e ci hanno subito dato l’assenso».

Del resto, Marco Gianatti, 35 anni, di Montagna, era, prima di ogni altra cosa, uno sportivo. Come tale era presidente dell’associazione “Pt Skyrunning” che, giusto domenica scorsa, doveva promuovere la gara di corsa “Santo Stefano Run” a Tresivio, poi annullata.

«A noi è sembrato del tutto naturale dedicare a Marco il nostro “Gir de la Gesa” - insiste Matteo Pircher -, la tradizionale gara podistica serale che si svolge nel centro di Chiesa, su un anello di 780 metri, proprio in relazione alla grande passione per la corsa propria di Marco. Tant’è che, domani sera, prima delle premiazioni, quando tutti saremo riuniti attorno al podio, osserveremo un minuto di silenzio in sua memoria e in suo onore».

Peraltro, Marco Gianatti è parecchio conosciuto in Valmalenco anche per la sua attività di dj. «Era il dj del Club del Tappo, l’associazione di Chiesa di cui faccio parte – precisa Pircher – e che sempre festeggia l’apertura e la chiusura degli impianti di risalita del Palù. Ebbene, Marco non mancava mai a questi momenti, era il nostro dj ufficiale, e, l’ultima volta l’abbiamo visto in pista il 12 aprile scorso, quando ci ha dato la carica, al Palù, con la sua musica».

Quello, molto dolce, che ha stampato sul viso anche nell’ultima foto postata dalla moglie, Sara Gaggi, sul suo profilo Facebook, giusto 19 ore fa, che lo ritrae con la famiglia al completo. Cui, peraltro, ieri, sono giunti i telegrammi di cordoglio del sindaco di Lanzada, Marco Negrini, e della sua amministrazione intera, così come della Sportiva Lanzada. Vicinanza massima anche a tutta la famiglia Gaggi, papà Mario, mamma Angela Masa, i fratelli Andrea e Simona, le nonne Rina e Anna.


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