Lunedì 23 Dicembre 2013

Un defibrillatore

davanti alla farmacia

La teca posizionata a Lanzada

Da pochi giorni Lanzada è un paese “cardioprotetto”. Sì, perché all’esterno della centrale Farmacia di Rodolfo Orseniga, che la gestisce da quarant’anni, è stato posizionato un defibrillatore automatico (Dae) a disposizione della popolazione residente e turistica.

«Abbiamo voluto aderire alla proposta giuntaci tramite Federfarma, il sindacato dei farmacisti privati - precisa Alberto Orseniga, figlio del titolare - che ha concordato con l’Areu 118 lombarda questa iniziativa tesa a raggiungere e coprire le località più di frontiera, distanti almeno una ventina di minuti dai pronto soccorso. È vero che a Chiesa c’è una postazione di soccorso gestita dai volontari della Croce Rossa cui pure io faccio parte, ma è anche vero che non è attiva tutti i giorni, h 24».

Per questo la famiglia Orseniga ha deciso di aderire al progetto insieme, in provincia, solo alla farmacia comunale di Valmasino, e, allo scopo, Alberto Orseniga ha partecipato a un apposito corso di formazione per l’utilizzo dello strumento.

«In effetti, il defibrillatore può essere utilizzato solo da personale certificato dall’Areu 118, - precisa Alberto - per cui, anche se è posizionato all’esterno della farmacia e può essere prelevato a tutte le ore, in realtà è sempre monitorato dalla centrale operativa Areu 118 di Milano e l’utilizzatore, prima di procedere, deve chiamare il 118 e sottoporsi all’identificazione. Diversamente, nel momento in cui si tocca la teca che lo custodisce scatta l’allarme».

Un ottimo servizio per la popolazione lanzadese anche perché la postazione Cri di Chiesa è attiva tutto il giorno solo nei mesi di punta, in estate e inverno, nei periodi restanti i volontari presidiano il territorio solo di notte e nelle giornate di sabato e domenica.

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