Un commissario per i nodi stradali
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Un commissario per i nodi stradali

Dovrà gestire la super 36, la Lecco-Bergamo e la provinciale 72 - Incarico entro il mese di agosto. Del Barba (Pd): «Ok anche nostro, vigileremo sui tempi» - Parolo (Lega): «Via libera record, ora snellire i lavori».

Le principali arterie del territorio lecchese e valtellinese avranno un commissario straordinario, incaricato di occuparsene a 360 gradi. La notizia è giunta da Roma, dove la decisione è stata presa in occasione dell’approvazione del Decreto crescita alla Camera dei deputati. È stato in questo contesto che è stata ufficializzata la designazione del soggetto che verrà incaricato entro la fine di agosto e avrà il compito di gestire la statale 36, la Lecco–Bergamo (provinciale 639) e la provinciale 72.

Il deputati del Pd Mauro Del Barba e Gian Mario Fragomeli hanno espresso la propria soddisfazione in merito allo sviluppo, caldeggiato nelle scorse settimane alla luce delle numerose criticità che caratterizzano l’assetto viario delle province di Lecco e Sondrio. I due parlamentari hanno evidenziato che «con l’accoglimento di un emendamento proposto dalla maggioranza ma sottoscritto anche da noi, l’Esecutivo, d’intesa con il presidente della giunta regionale della Lombardia e con il presidente della Provincia di Lecco, ha stabilito che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “decreto crescita” il commissario sarà finalmente designato ufficialmente».

Il funzionario che riceverà questo mandato, dunque, si troverà a gestire non soltanto la fragilità della super 36, ma anche le note vicende legate alle diverse varianti alla Lecco-Bergamo (in territorio lecchese ma anche bergamasco), con il tunnel San Girolamo fermo al palo ormai da un paio di anni, oltre alla provinciale 72. «Il nostro auspicio - aggiungono Fragomeli e Del Barba - è che ora non vi saranno più alibi e che si procederà, in tempi rapidi, all’ammodernamento, alla messa in sicurezza e alla piena fruibilità di queste strade nonché al tanto atteso completamento della Lecco-Bergamo».

«Purtroppo durante il dibattito in Commissione ho più volte spiegato alla maggioranza - prosegue Del Barba - l’opportunità di coinvolgere nella scelta del commissario anche la provincia di Sondrio, anche per garantirci il suo coinvolgimento successivo, senza però trovare ascolto. Rimane il fatto che con questo emendamento, anche a firma mia e di Fragomeli, si dà finalmente forma di norma (da approvare definitivamente in aula e poi al Senato) a quanto da noi richiesto in passato. Per la realizzazione degli interventi - che interesseranno in particolare il tratto Lecco-Sondrio ma che confidiamo saranno estesi a tutta la super 36 - il commissario straordinario potrà avvalersi di strutture delle amministrazioni interessate, nonché di società controllate dalle medesime amministrazioni. Come opposizioni - conclude Del Barba - vigileremo perché i tempi siano adeguati e stimoleremo il lavoro del commissario e le adeguate e tempestive disponibilità finanziarie a quanto verrà predisposto».

A rivendicare il merito di questo progresso è però il gotha leghista di Lecco, schierato al gran completo: a firmare la nota diffusa dopo il nulla osta, infatti, sono non soltanto i senatori Paolo Arrigoni e Antonella Faggi, ma anche i deputati Giulio Centemero, Roberto Paolo Ferrari e Ugo Parolo, oltre al commissario provinciale di Lecco Stefano Parolari. «Per essere chiari e trasparenti verso i cittadini è giusto ricordare che l’approvazione di un emendamento ha efficacia di legge. Le chiacchiere e le attribuzioni di merito di questi giorni all’on. Fragomeli, nel cui ordine del giorno non c’era nemmeno traccia della Lecco-Bergamo, sono quindi del tutto prive di fondamento».

Entrando quindi nel merito dei poteri del commissario, i parlamentari leghisti rimarcano che questi «garantiranno finalmente le risposte che i territori lecchese e valtellinese chiedono da troppi anni. I ripetuti interventi manutentivi sulle varie gallerie della super 36, le frequenti cadute massi sulla carreggiata che hanno causato interruzioni di traffico come quella recente, lo stallo del lotto San Gerolamo e degli altri interventi di riqualificazione della Lecco-Bergamo, potranno essere affrontati dal commissario con maggiore efficacia e con un programma di lavori a lungo termine».

«Sono molto soddisfatto della tempestiva azione del Governo - dichiara Parolo - che dopo meno di una settimana dall’approvazione del mio ordine del giorno che impegnava l’Esecutivo al commissariamento degli interventi sulla 36, ha già recepito in norma, attraverso un emendamento al Decreto crescita che auspico verrà approvato dalla Camera dei deputati entro questa settimana. Credo si tratti di un record assoluto - continua - per il brevissimo tempo nel quale il Governo, grazie all’azione del gruppo parlamentare della Lega in commissione Bilancio e Finanze della Camera, ha tramutato in legge l’impegno assunto la scorsa settimana: è un segno di estrema concretezza e di grande vicinanza del Governo al nostro territorio nel fornire strumenti adeguati per fronteggiare le criticità dei collegamenti viari tra la Valtellina e il capoluogo regionale. Una differenza sostanziale tra la politica delle promesse - rimarca Parolo - e quella dei fatti».

Con la scelta di nominare un commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla programmazione, alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione degli interventi sulla rete viaria del territorio lecchese, «in particolare nella tratta Lecco-Sondrio lungo la strada statale 36, in gestione alla società Anas, nonché la ex strada statale 639 e la strada provinciale 72, in gestione alla provincia di Lecco, attraverso il loro inserimento tra le priorità strategiche nazionali - conclude Parolo - si potrà intervenire con procedure semplificate che potranno accelerare gli infiniti tempi della burocrazia italiana: ora occorrerà un forte spirito di coesione territoriale per nominare questa figura in tempi rapidi e attuare le priorità di intervento che peraltro il territorio ha già indicato. A Roma, con un importante lavoro di squadra, insieme al collega deputato Ferrari e ai senatori Faggi e Arrigoni, che già avevano tentato di far approvare al Senato analogo emendamento durante la discussione al Dl Sblocca cantieri, abbiamo creato le condizioni per garantire tempi più veloci e semplificazione nelle procedure: sono certo che il territorio non si lascerà scappare questa fondamentale opportunità».n 
R.Son.


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