Un anno molto difficile  L’Arcobaleno sfida la crisi  e rilancia la vendita di fiori
Luca Ambrosini nei nuovi spazi allestiti a Delebio con la sorella Flavia

Un anno molto difficile

L’Arcobaleno sfida la crisi

e rilancia la vendita di fiori

Nuova sede più grande per lo storico negozio Luca e Flavia Ambrosini ripensano la propria attività

Una storia di più di trent’anni alle spalle, che risponde alla crisi economica dell’ultimo anno con una sede nuova e più ampia per puntare sempre di più sulle peculiarità che qualificano il servizio.

Di fronte a una situazione difficile a livello globale e in controtendenza con l’andamento generale, il fioraio di L’Arcobaleno di Delebio sceglie di rilanciare e così ha lasciato il negozietto di sempre nell’edificio d’angolo sulla ex statale 38 per spostarsi di pochi metri ma in uno spazio triplicato nelle dimensioni, scelto e voluto come modo per migliorare il servizio alla clientela, gli spazi creativi e quelli espositivi.

I titolari sono i fratelli Luca e Flavia Ambrosini, che il 3 marzo festeggeranno i 31 anni di impegno nell’attività, in cui è entrata anche la figlia di Flavia, Stefania Parravicini. «Fioristi per caso», si definiscono i fratelli Ambrosini, «con un’attività nata per passione - dice Flavia - senza avere alle spalle un’attività di famiglia legata a fiori e piante, e cresciuta con l’esperienza e la curiosità di conoscere».

A Luca spetta la parte commerciale, mentre Flavia e la figlia Stefania si dedicano a quella creativa. Una seconda generazione che ha portato avanti il rilancio con il nuovo negozio.

«Sono cresciuta dietro il bancone dei fiori - racconta Stefania - e lavoro qui ormai da 18 anni. Questo cambio di sede è un’evoluzione che io per prima ho voluto, pensando al futuro, alla necessità di migliorare e offrire un servizio sempre più peculiare ai nostri clienti. Come tutte le attività di questo tipo, abbiamo affrontato il lockdown di marzo e aprile che ha imposto la chiusura dell’attività e anche in seguito, ovviamente, il calo di lavoro si è avvertito per le restrizioni alle cerimonie e in generale un mercato contratto. Abbiamo sempre fatto di servizio, qualità e professionalità i nostri punti distintivi e questo cambiamento ci aiuta a qualificarci ulteriormente. È una sfida che affrontiamo con queste basi solide e sono positiva per il futuro».

Un futuro che ha scelto di mantenere le radici a Delebio, paese che analogamente agli altri del fondovalle ha subito qualche anno fa il contraccolpo dell’apertura della nuova statale 38, che ha ridotto il passaggio e oggi affronta la crisi diffusa legata all’emergenza sanitaria. Il comparto commerciale di Delebio tenta comunque di resistere, tanto che a investire sono state diverse attività economiche attraverso il bando per il distretto del commercio. Sui 100mila euro disponibili per il distretto di Dubino, Andalo Valtellino, Delebio, Piantedo e Rogolo, 40mila sono stati destinati ad aziende delebiesi che hanno presentato richiesta di contributo finalizzato a sostenerne e valorizzarne lo sviluppo.


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