Ultraleggero precipitato  Indagine sull’incidente
L’ultraleggero che si è schiantato l’altra mattina in un campo di mais a Castione Andevenno

Ultraleggero precipitato

Indagine sull’incidente

Castione L’uomo, 49 anni, di origini pavesi, è stato ricoverato a Sondalo

Partito da Caiolo e finito in un campo, s’è salvato con una manovra d’urgenza

Preso in carico, sabato mattina, dal personale sanitario del Pronto soccorso di Sondrio, è poi stato trasferito in Neurochirurgia a Sondalo dove verrà operato alla colonna vertebrale, Davide Cavalieri, 49 anni, di Adorno, in provincia di Pavia, rimasto vittima di un incidente aereo che l’ha visto precipitare in un campo di mais situato fra l’Adda, la ferrovia e la Statale 38, a Castione Andevenno.

Erano le 10,47 di sabato quando è scattato l’allarme, lanciato da una persona che ha sentito un forte rumore e, poi, ha visto il velivolo, un ultraleggero dalle sembianze di un elicottero, abbassarsi velocemente di quota fino a scomparire nel folto del campo di mais.

Di un velivolo piccolo si trattava, un Robinson modificato, immatricolato all’Aeroclub d’Italia, che, di primo acchito, i soccorritori giunti sul posto, i Vigili del fuoco di Sondrio e il personale sanitario di Areu, al pari dei Carabinieri del Comando Compagnia del capoluogo, non riuscivano ad identificare, immerso, com’era, fra le piante di mais.

Sono stati gli operatori dell’elisoccorso di stanza a Caiolo, alzatisi in volo, ad avvistare dall’alto il mezzo ed a segnalarlo ai colleghi, perché potessero raggiungerlo e prestare soccorso allo sfortunato pilota, che, a quanto pare, era già riuscito ad uscire, in autonomia, dall’abitacolo del mezzo ribaltatosi.

Una manovra al limite, ma riuscita, quella da lui praticata non appena, decollato dall’elisuperficie di Caiolo per fare rientro a casa, ha capito di essere rimasto in panne, si ipotizza, col motore a pistoni. A una ventina di metri dal suolo, appena, ha messo in atto la manovra salvavita, in gergo tecnico, di autorotazione, riuscendo a portare a terra il velivolo evitando un terribile schianto.

«Manovra che gli è riuscita - annotava, ieri, Enrico Magini, vicepresidente dell’Aeroclub di Sondrio e coordinatore del Gruppo aereo della Protezione civile provinciale - , perché, dallo stato dei luoghi, si evince, chiaramente, che ha toccato terra strisciando in avanti per, poi, ribaltarsi, ma non si è schiantato di botto al suolo».

Volo sportivo

Epilogo che avrebbe potuto costargli anche la vita, invece, Cavalieri, appassionato di volo da diporto sportivo, e giunto a Caiolo per cambiare il finestrino del mezzo, presso la Eurotech manutenzioni, del posto, dovrà sì essere operato alle vertebre, ma le sue condizioni non sono, assolutamente, gravi.

Su quanto accaduto, oggetto di indagine da parte dei Carabinieri di Sondrio, la Procura della Repubblica del capoluogo ha aperto un fascicolo teso a far luce sull’incidente e sulle circostanze in cui è avvenuto.

Verrà esaminato, il “diario di bordo” dell’ultraleggero, per scongiurare problemi legati alla manutenzione del medesimo.

Strada e ferrovia

Da considerare l’impatto che avrebbe avuto, un simile fatto, se l’ultraleggero non fosse precipitato nel campo di mais, ma nelle immediate adiacenze, ovvero sulla tratta ferroviaria Milano-Tirano o sulla Statale 38, in quel momento, molto trafficata.


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