Ultimi lavori al chiostro di Sant’Antonio  Gestione dell’ostello agli operatori locali
Ultimi ritocchi per la struttura ricettiva

Ultimi lavori al chiostro di Sant’Antonio

Gestione dell’ostello agli operatori locali

La nuova struttura ricettiva a Morbegno avrà 14 posti letto e aprirà entro la fine di ottobre. Il Comune sta valutando di affidarla a chi lavora nel settore e gravita nell’area cittadina.

Entro la fine di ottobre apre la struttura ricettiva al Sant’Antonio. Si tirano le fila sul recupero del secondo chiostro che ospiterà la nuova struttura ricettiva, in passato denominata, non senza polemiche, ostello. Da una parte gli sforzi della giunta Ruggeri si stanno concentrando sul cantiere che rispettando la scaletta di marcia è ormai ultimato. Dall’altra si sta delineando anche la delicata partita della gestione degli spazi che prevede la presenza di un soggetto diverso rispetto al Comune, con priorità per chi opera già nel settore e gravita nell’area cittadina.

A spiegarlo è il sindaco Andrea Ruggeri. «Secondo le ipotesi che definiremo nel dettaglio a breve, dopo averne discusso con tutti gli amministratori comunali - precisa il primo cittadino -, il Comune potrebbe farsi carico della gestione on line delle prenotazioni affidando ai clienti un codice che darebbe loro la possibilità di accesso diretto alla struttura, la cui cura, cioè pulizia e ospitalità in loco, sarà poi affidata ad un soggetto diverso, oppure la gestione, in questa prima fase che sarà in ogni caso sperimentale, sarà totalmente in carico a un soggetto diverso dal Comune».

Prima di prendere una decisione definitiva, l’amministrazione comunale ha avviato una serie di confronti con diversi soggetti, «tutti imprenditori del settore ricettivo, siano essi di Morbegno e area limitrofa che di fuori zona, perché ovviamente gli spazi andranno gestiti da chi ha esperienza nel comparto. Prima di tutto si è contattato chi opera nel settore in città e zone limitrofe, se chi è nel Morbegnese non si dimostrerà interessato opteremo per soggetti differenti». «In tutti i casi - aggiunge -la struttura del Sant’Antonio non sarà in concorrenza con le realtà esistenti, anzi uno degli obiettivi è proprio la sinergia con il sistema turistico esistente sul territorio».

La struttura prevede 14 posti letto (ridotti rispetto ai 21 pensati inizialmente). Spazi di accoglienza questi che sono stati ultimati. In questi mesi si è lavorato da una parte al restauro nel porticato e insieme alla realizzazione degli spazi che ospiteranno la nuova struttura ricettiva: sono stati ultimati i locali, i serramenti, gli impianti termosanitari ed elettrici. Sono stati completati anche il vano ascensore, le scale, i divisori fra le camere, mancano quindi infissi e finiture e ovviamente l’arredamento. Al primo piano ci sono le camere e una piccola lavanderia; il soppalco sopra le camere ricavato nella parte est sarà adibito ad area lettura e spazio internet.


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