Ufficio scolastico e Civiche: insieme è un’altra musica
Da sinistra Fabio Molinari, Simona Pedrazzi, Alessandra Bedogné e Luca Trabucchi

Ufficio scolastico e Civiche: insieme è un’altra musica

Il mondo della scuola che si sposa con quello delle sette note, con lo scopo di rinsaldare la diffusione e la pratica della cultura musicale tra gli studenti di Valtellina e Valchiavenna, puntando alla costituzione formale della cosiddetta Rete delle scuole Smim (Scuole medie a indirizzo musicale). In questa cornice si inserisce la neonata collaborazione tra l’Ufficio scolastico territoriale (Ust) di via Donegani a Sondrio e le Civiche scuole di musica del territorio, che insieme stanno gettando le basi per una serie di progetti.

Primo in calendario, a fine settembre, dopo la ripresa del nuovo anno scolastico 2019-2020, un open day che sarà rivolto a tutti i ragazzi e alle famiglie interessati ad approcciarsi al mondo della musica.

«La cultura musicale è un patrimonio che va assolutamente preservato e promosso» ha premesso Fabio Molinari, in un incontro tenutosi nei giorni scorsi, quando seduti attorno ad un tavolo c’erano il consigliere regionale Simona Pedrazzi, Luca Trabucchi, responsabile dell’indirizzo classico della Civica scuola di musica del capoluogo e Alessandra Bedogné, responsabile della sede dell’Alta Valle della Civica scuola di musica, ed insieme si sono confrontati per dare concretezza a tale progetto di collaborazione.

«La proposta avanzata dal consigliere Pedrazzi trova nel mio ufficio un attento interlocutore, che intende dar voce anche all’offerta formativa delle Civiche scuole. Confido che, a tale offerta, si aggiunga in futuro l’indirizzo del liceo musicale», già previsto nel panorama d’istruzione superiore provinciale - al Nervi-Ferrari di Morbegno -, ma che lo scorso anno per numero insufficienti di iscritti non è riuscito a partire. L’auspicio di Molinari è che «si possa arrivare alla costituzione formale della Rete delle scuole Smim, a cui l’Ust tiene in modo particolare».

«Ho accolto la richiesta pervenutemi dal territorio di voler avvicinare maggiormente i giovani alla musica - ha spiegato Pedrazzi -; poiché reputo la musica in tutte le sue forme un canale di forte aggregazione, ritengo giusto e doveroso supportare tale indirizzo».

Secondo la consigliera regionale, è indispensabile “giocare” insieme e fare rete per raggiungere il traguardo. «L’obiettivo è quello di trovare la forma adatta, affinché anche i territori più periferici possano usufruire di tale opportunità, pertanto sarà indispensabile il lavoro di squadra. Ringrazio il dirigente dell’Ust Molinari, per la disponibilità e l’attenzione che lo contraddistinguono».


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