Martedì 14 Ottobre 2014

Uccise il suo bambino con le forbici

Mercoledì prossimo davanti al giudice

Aicha Coulibaly comparirà davanti al giudice mercoledì della settimana prossima.

È infatti stata fissata per il 22 ottobre, tre giorni prima dell’anniversario della tragedia, l’udienza preliminare nel corso della quale si definirà il destino della giovane mamma di origine ivoriana che ha ucciso il suo bambino di nemmeno tre anni.

Nicolò Imberti è morto all’alba del 25 ottobre dello scorso anno, ferito al petto da un unico colpo di forbici che non gli ha lasciato scampo.

Chiuse le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica di Lecco Cinzia Citterio ha chiesto l’udienza preliminare davanti al gup Paolo Salvatore. Scontata la richiesta di rito abbreviato da parte dell’avvocato Sonia Bova, difensore della donna, 26 anni appena, mamma di un’altra bambina che a fine anno compirà due anni. A quel punto, sulla base dei risultati della perizia psichiatrica disposta dal gip Massimo Mercaldo in sede di incidente probatorio che hanno evidenziato l’assoluta incapacità di intendere e volere di Coulibaly quando colpì il piccino, il pm non potrà far altro che chiedere il proscioglimento dell’imputata, che per legge infatti non è imputabile.

Al giudice toccherà quantificare la permanenza della donna in ospedale psichiatrico: Aicha Colulibaly si trova peraltro nella struttura protetta di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ormai da diversi mesi.

«Ha già manifestato il desiderio di partecipare all’udienza - spiega l’avvocato Bova -. I suoi più grandi desideri restano quelli di riabbracciare la bimba, e poter andare al cimitero sulla tomba di Nicolò. È difficile farle capire che non è possibile e che il percorso intrapreso è solo agli inizi. Sente il bambino dentro di sè, come una sorta di angelo che la protegge dal cielo».n A. Cri.

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