Ubriaco e con una Colt carica  Finisce in cella un tiranese
La pistola sequestrata all’uomo ora finito dietro le sbarre

Ubriaco e con una Colt carica

Finisce in cella un tiranese

Panico in un bar: l’episodio risale a mercoledì in tarda mattinata

L’uomo era entrato in un bar armato e con un atteggiamento molesto

Per quale motivo avesse una pistola infilata nella cintura dei pantaloni, per giunta carica e pronta a sparare, non è dato sapere.

Quello che è certo è che mercoledì mattina, Tirano ha rischiato di essere teatro di una scena da far west: un uomo di 48 anni, residente in un comune del comprensorio, si è presentato in un bar della cittadina abduana ubriaco fradicio. Il suo comportamento molesto ha spinto gli altri avventori a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine che di lì a pochi minuti hanno mandato sul posto una “gazzella”.

Una volta nel bar, i carabinieri hanno individuato l’uomo che pochi minuti dopo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo e omessa denuncia di armi.

Alla vista dei militari l’uomo non ha opposto resistenza e ha consegnato loro i documenti per farsi identificare. Quando però i militari lo hanno perquisito per verificare se il soggetto fosse o meno armato, ecco che la Colt è spuntata dai suoi pantaloni. La pistola a tamburo - di fabbricazione artigianale, calibro 45, di origine belga, perfettamente funzionante - era carica e pronta a sparare. L’arma è stata sequestrata con tutto il suo munizionamento e l’uomo è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti. L’etilometro ha accertato quello che era ormai un dato assodato: era ubriaco fradicio, mentre a casa del tiranese sono state rinvenute numerose armi da sparo, tutte regolarmente denunciate e detenute.

«Tuttavia - recita la nota diramata dalla caserma dei carabinieri di Tirano - le stesse sono state ritirate in via cautelativa in attesa di stabilire se il proprietario, dopo i fatti accertati, sia ancora in possesso dei previsti requisiti di legge per detenerle».


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