Tutti in quota, i rifugi riaprono i battenti
Il bellissimo rifugio Forni riapre i battenti per lì'avvio della stagione primavera-estate

Tutti in quota, i rifugi riaprono i battenti

Tra questo e il prossimo fine settimana il 50 per cento sarà in attività, sperando nella clemenza del tempo. Montani, rappresentante della categoria: «È un settore in grande crescita, che completa l’offerta rivolta ai turisti».

Marzo in Valtellina, neve fresca sulle piste, sole e temperature gradevoli annunciate in modo particolare tra oggi e domani, un clima ideale per gli sciatori e congeniale anche a chi vuole solo camminare o rilassarsi. In questi giorni di transiti di villeggianti aumentati la montagna entra nel migliore dei modi nella fase finale della stagione invernale.

Nelle località e stazioni invernali si prosegue con la stagione della neve che ha trovato nuovo impulso anche grazie alle precipitazioni dei giorni scorsi. Con dai 20 ai 40 centimetri di fresca venuti nell’arco di poche ore a inspessire un manto che ha sfidato un inverno tra i più siccitosi degli ultimi anni. Nel fine settimana in corso apre anche “l’altra montagna”, iniziano ad essere operativi i rifugi alpini, attraendo ancora di più i visitatori verso l’alta quota e l’offerta ricettiva collegata. Il meteo, per questo fine settimana non dovrebbe fare sorprese e si calcola che già da lunedì si potranno avanzare prime valutazioni su presenze e flussi turistici per questo vero e proprio anticipo di primavera. Alle normali attività ricettive, alberghi, B&b, agriturismo si affiancano a partire da oggi con altri posti letto e attività di ristorazione anche gran parte dei rifugi. «Si avvia ormai la primavera - ha affermato Elisa Montani, rappresentante dei rifugisti aderenti ad Unione commercio, turismo e servizi Sondrio - e i nostri presidi più in quota, quelli che d’inverno non sono attivi, aprono. Tra il weekend in corso e il prossimo, quello del 16 e 17 marzo le riaperture si succederanno e arriveremo nell’arco di poco più di una settimana ad avere oltre il 50 per cento delle nostre strutture in piena operatività. I primi tre saranno tutti in Alta Valle, il Forni, il Branca e il Pizzini. I rifugi della provincia di Sondrio iscritti all’elenco regionale - prosegue - sono una settantina, un comparto forte e in crescita, che affianca e completa quella che è l’offerta complessiva per il turista che sceglie la Valtellina». La speranza è in una stagione meteorologicamente più “normale”. «Questo anticipo di primavera, a marzo ormai pienamente avviato - chiarisce ancora la rifugista - sta regalando sia qualche rinfrescata alla neve, sia giornate con un clima buono. Per le terre alte, il nostro mondo, e il turismo di chi le raggiunge il meteo è una componente fondamentale, queste giornate temperate sono il modo migliore per ripartire, speriamo in un clima favorevole e con dei bei fine settimana. Poi il lunedì può anche arrivare il rovescio».

Weekend in corso con tempo buono, un po’ variabile, e allerta valanghe che si presenta alto. Chi sceglie la montagna in questo periodo sa che deve fare i conti con il bollettino valanghe, per oggi il Centro Nivometeo di Bormio dà un pericolo 3 marcato. «Come rifugisti - spiegano gli operatori - il bollettino nivometeo lo controlliamo sempre, lo stila Arpa Lombardia, siamo attenti se qualcuno chiama e chiede, a dare tutte le informazioni raccomandando sempre di prestare la massima attenzione ai vari pendii. Diciamo di informarsi, adottare le precauzioni e le dotazioni che sono alla portata di tutti. Chi accoglie il turismo alpino deve fare il massimo per aumentare i dispositivi di sicurezza, dare tranquillità a chi sale in quota. Questo è tassativo, la stagione riparte, la gente arriva e la sicurezza dei nostri clienti deve venire prima di tutto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA