Tutti attenti se la lezione si tiene nel bosco
I bambini ascoltano gli esperti

Tutti attenti se la lezione si tiene nel bosco

I 160 alunni delle elementari protagonisti dell’uscita didattica tra Santa Caterina e Sant’Antonio

Una lezione di geografia all’aria aperta, ma anche una bella occasione di svago per socializzare e rinfrescare le amicizie un po’ intiepidite dalle vacanze estive: l’uscita didattica di inizio anno scolastico che, lo scorso martedì, ha coinvolto quasi tutti gli studenti della primaria dell’istituto Martino Anzi di Bormio, si è rivelata un successo sotto ogni profilo.

Guidati dagli insegnanti della classe e da alcuni volontari, i bambini - centosessanta in tutto, dalla seconda alla quinta elementare - hanno percorso il sentiero che da Santa Caterina, passando per Sobretta e Sobrettorca, porta a Calvarana e quindi a Sant’Antonio Valfurva.

La frana del Ruinon

La scarpinata nel bosco è stata intervallata da insoliti e piacevolissimi momenti didattici. Il signor Giuseppe Cola, appassionato di geologia, ha mostrato sul versante opposto della montagna l’ampio fronte del Ruinon, informando il suo attento e coinvolto uditorio circa la dinamica della frana. Sei volontari dell’associazione cacciatori dell’Alta Valle hanno invece mostrato di volta in volta le varietà di fiori e piante che si incontravano lungo il tracciato, insegnando a distinguere per esempio un abete da un larice o da un pino mugo, ma anche le tracce lasciate dagli animali nel bosco: i buchi dei picchi, i rami scorticati dai cervi. Con parole semplici e dirette, capaci di far immediata presa sui bambini, hanno spiegato come vive la fauna montana, senza nascondere alcune problematiche serie che la interessano, come la cheratocongiuntivite, una malattia agli occhi trasmessa dagli ovini che sta interessando per ora stambecchi e camosci ma che rischia di diffondersi tra i selvatici.


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