Tutti al castello a piedi per il concorso di scrittura. Premiati quattro giovani
Tutti i partecipanti

Tutti al castello a piedi per il concorso di scrittura. Premiati quattro giovani

Tovo Sant’Agata: una giornata all’insegna della cultura promossa dal Comune per incentivare i ragazzi alla lettura

Doveva essere per tutti un “Sogno di una notte di mezza estate”. Così, nel 400esimo anniversario della morte di Shakespeare, i novelli scrittori hanno proposto racconti dominati da folletti e fate e avventure alla scoperta di terre misteriose, ma anche testi che sono una riflessione sul tema della guerra, del ricordo, della disabilità, dell’immigrazione, e dell’amicizia. Ventuno gli studenti delle scuole medie, da Teglio fino a Grosio, che hanno partecipato al primo concorso letterario promosso dal Comune di Tovo Sant’Agata. Nella bellissima cornice del castello dei Venosta di Bellaguarda, domenica pomeriggio si è svolta la premiazione dei quattro migliori elaborati scelti da una giuria composta da insegnanti, scrittori e giornalisti. Il primo premio è andato a Corinna Strada della IA dell’Istituto comprensivo di Grosio, il secondo a Marco Larosa della IIA dell’Istituto comprensivo di Teglio, il terzo a Brar Harjot Kaur della IIA dell’Istituto di Teglio, mentre il premio speciale della giuria è stato assegnato a Elisa Pini della IIB dell’Istituto di Grosio. Ma la giornata è stata una festa per tutti e, soprattutto, ha voluto rappresentare un inno alla scrittura e alla letteratura.

«Ci sembra importante sensibilizzare i ragazzi sull’importanza della lettura e della scrittura – ha detto l’assessore Roberta Giffalini affiancata dal sindaco Corrado Canali – Chiediamo ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e alle famiglie di spronare i ragazzi a scrivere e a partecipare e ringraziamo tutti per essere venuti al castello a piedi condividendo una giornata di emozioni.

Le emozioni hanno caratterizzato il concorso, sia da parte degli studenti che si sono espressi nei testi, sia da parte della giuria, che ha selezionato, non senza difficoltà, i racconti valutando attinenza al tema, correttezza ortografica e formale, originalità ed, appunto, emotività». Lo storico Gianluigi Garbellini ha spiegato, lungo il cammino per raggiungere il castello, la differenza fra castelli guelfi e ghibellini, come nel Medioevo i castelli valtellinesi comunicassero fra di loro e perché, a differenza di altre province, dei nostri castelli oggi ci sono solo ruderi, fatto eccetto per il castel Masegra di Sondrio.

Dunque è seguita la premiazione degli studenti, intervallata dalle note al pianoforte di Aurora Ranzani, allieva di Anita Franzini e componente dei Colours, e dalla lettura dei brani vincitori da parte di Jessica Armanasco e di Domenico Pini. «Parecchi ragazzi delle scuole di Grosio e Grosotto hanno partecipato e per me è stato significativo - ha detto la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Grosio-Grosotto, Elena Panizza -. In un’epoca dove il digitale sta sconfinando, più i ragazzi arricchiscono il loro vocabolario più hanno la capacità di cogliere la profondità di ciò che li circonda e di vivere a pieno la vita».


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