Tutta la provincia in un giorno  L’avventura di “Chiamarsi Boiler”
I “Chiamarsi Boiler” durante il premio Pustasc

Tutta la provincia in un giorno

L’avventura di “Chiamarsi Boiler”

L’iniziativa Il gruppo goliardicovuole toccare 77 Comun ilungo 500 chilometri Rispettando il coprifuoco

In tutto 77 Comuni, 500 chilometri in 17 ore per rispettare il coprifuoco.

Il gruppo goliardico “Chiamarsi Boiler” non lo ferma nemmeno la pandemia, così per domani lancia una nuova sfida che anticiperà l’inizio della Boiler Cup (la sfida a colpi di like sui social per decretare il “campanile” più amato) di quest’anno. L’iniziativa si chiama “Road to Boiler Cup”, un viaggio attraverso tutti i 77 centri della provincia di Sondrio.

Domani Giacomo Scherini, Michele Boscacci e il loro team partiranno all’alba da Madesimo con tre automobili fornite da Autovittani, «nostro sponsor e partner in questa avventura». Dopo 17 ore di viaggio, e quasi 500 chilometri di strade valtellinesi alle spalle, «arriveremo a Livigno, per poi ridiscendere a Bormio dove saremo accolti alle QC Terme, altro partner dell’iniziativa.

Per non compromettere la riuscita finale dell’impresa - spiegano i ragazzi - abbiamo pianificato tutto nei minimi dettagli, ma non è detto che sia sufficiente. Ogni minuto perso lungo la strada potrebbe essere fatale e le strade valtellinesi non sono certo famose per la loro scorrevolezza».

Questa sera pit stop a Campodolcino, da dove si riparte la mattina seguente alle 5, per rispettare il coprifuoco, alla volta di Madesimo. «Da li inizierà ufficialmente la nostra avventura e, dopo aver percorso la Valchiavenna, prevediamo di entrare in Valtellina verso le 7. Superata la Costiera dei Cech e le vallate orobiche nel Morbegnese, arriveremo in Val Masino intorno alle 12».

Quindi Castione, Chiesa, Sondrio, Aprica, Tirano e Bormio. Poi l’ultima fatica: percorrere la Valdidentro in direzione Livigno, ultima località del tour. «L’orario di arrivo limite sono le 21.15, perché da qui dovremo poi ripartire per tornare a Bormio entro le 22. Per ogni Comune abbiamo previsto una sosta di due minuti per fare una foto con il nostro boiler sotto al cartello, fare delle rapide riprese e fare firmare il boiler da qualche indigeno come testimonianza del nostro passaggio».

Il sindaco di Piuro porterà caffè e biscotti di Prosto ai nostri eroi alle 6 del mattino nello scenario suggestivo delle cascate dell’Acquafraggia; il vicesindaco di Campodolcino si è proposto di incontrarli per un omaggio.

«Sarebbe bello se anche le altre istituzioni si rendessero disponibili per venire a firmare il boiler lungo il tragitto. Il nostro pubblico – è il secondo appello - è invitato a non aspettarci in paese, dove non riusciamo a fermarci per i tempi ristretti, ma a salire in macchina e accompagnarci in carovana verso la nostra impresa, un po’ come ai matrimoni. Riunirsi in una grande macchinata che percorre le nostre valli, può essere un momento di unione dopo tanto tempo nel pieno rispetto delle norme Covid, ognuno sulla sua macchina, e può essere l’occasione di spingersi oltre ai soliti confini per visitare dei comuni di cui nemmeno si sapeva l’esistenza».

Sulle pagine social di “Chiamarsi Boiler” si troveranno le informazioni necessarie per seguire il viaggio e su un apposito canale Telegram si condividerà la posizione in tempo reale. «La domenica si riparte verso Talamona dove finalmente potremo consegnare il trofeo nell’edizione 2020 della Boiler Cup: il boiler firmato da tutti i Comuni».


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