«Tuteliamo la zootecnia di montagna»
Il tavolo dei lavori durante l’assemblea degli allevatori alla Fiorida

«Tuteliamo la zootecnia di montagna»

L’assembleaL’associazione provinciale allevatori è confluita in quella regionale: ieri il voto all’unanimità

Sondrio sarà referente per tutto il territorio alpino. Presente anche il ministro Salvini:«Il valore delle identità»

Estendere i servizi, ottimizzare le risorse finanziarie di cui il “Sistema allevatori” dispone, avendo garantiti una crescita del potenziale operativo e una maggiore efficienza negli interventi. Contando di più come Sistema Valtellina in ambito regionale. Si è tenuta ieri a Mantello, alla Fiorida, l’assemblea straordinaria di Apa Sondrio, l’Associazione provinciale degli allevatori. I soci erano chiamati ad esprimersi sulla fusione e sulla confluenza operativa dell’associazione provinciale, in Aral l’Associazione regionale allevatori della Lombardia.

Aspetti politici ed economici

Ieri si decideva, 331 allevatori presenti o presentanti delega (su un totale di circa 500 aziende), hanno votato all’unanimità senza pareri contrari, senza astenuti, per l’ingresso del loro sodalizio di rappresentanza, presieduto da Plinio Vanini, nell’organizzazione regionale. Il passaggio era in parte tecnico, dato che sarà Aral a gestire direttamente i servizi che prima erano in capo ad Apa: si parla ad esempio della fornitura del servizio di assistenza tecnica agli allevamenti, per migliorare la gestione dell’azienda zootecnica. Ma ancor più rilevanti erano e si sono rivelati gli aspetti politici e di influenza sul settore di questa nuova collocazione. E ieri, per essere al fianco del mondo zootecnico valtellinese che decideva di andare ad operare come contesto aggregato ancor più in chiave regionale sono arrivati i “pezzi grossi”. Da Roma è arrivato per essere al fianco del padrone di casa e presidente Plinio Vanini il vice premier, segretario della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Una presenza estremamente rilevante la sua, in giorni di grande impegno istituzionale. Ad accompagnarlo e a partecipare alla assemblea anche l’assessore regionale agli Enti locali, montagna e piccoli comuni, il valtellinese Massimo Sertori. Era presente in forze Coldiretti con il presidente regionale e vicepresidente nazionale dell’associazione degli agricoli Ettore Prandini. Tra i punti più qualificanti che accompagnano il confluire di Apa Sondrio in Aral c’è un nuovo ruolo di rappresentanza per gli allevatori della nostra provincia. «La provincia di Sondrio – è stato annunciato dai vertici Apa Sondrio, il presidente Vanini, che è anche vicepresidente Aral e il direttore Gianmario Tramanzoli – entra e confluisce in questo organismo regionale con un compito. Operare come referente di rappresentanza per tutto il territorio di montagna della Lombardia».

«Specificità tutelate»

Un limite delle aggregazioni in un’unica struttura, tra le diverse Apa, Associazioni provinciali allevatori lombarde, era riferito alle specificità dei territori. La Lombardia ha vocazioni differenziate c’è una zootecnia di pianura, una zootecnia di montagna. C’erano il timore che si perdessero specificità. «Questo rischio – ha precisato la direzione Apa Sondrio – è ora dissipato, saremo noi a rappresentare i territori alpini. Questo è un fattore positivo in più che porta prestigio alle prerogative del lavoro dei nostri allevatori». Di salvaguardia delle produzioni e delle vocazioni locali ha parlato il ministro Matteo Salvini, accolto da tanta gente, a suo agio tra tante persone che conosce bene. Salvini sceglie spesso la bassa Valtellina per momenti di svago e gite.

«L’identità territoriale – ha affermato – è un valore da distinguere e tutelare, serve attenzione e serve attenzione per le popolazioni, ogni nuovo accordo va portato avanti tenendo ben presenti e rispettando la zona e le persone verso le quali è indirizzato».

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