Venerdì 25 Luglio 2014

«Turismo, il terrorismo

del meteo deve finire»

Turisti al lago Palù, in Valmalenco Aurelio Paruscio, presidente di Federalberghi SondrioGiovanna Muscetti, presidente di Valtellina Turismo

«Stiamo valutando la possibilità di unirci alle azioni di autotutela che intendono intraprendere i colleghi albergatori della Romagna, decisi a dare battaglia contro i responsabili dei siti meteo rei di diffondere informazioni spesso imprecise, inesatte, fuorvianti e foriere di infondato allarmismo».

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È forte la presa di posizione di Aurelio Paruscio, presidente di Federalberghi Sondrio, rispetto al riverbero sugli arrivi e sulle presenze turistiche in provincia di Sondrio della diffusione di informazioni meteo definite allarmistiche. «Per i meteorologi una nube - insiste Paruscio -, da noi frequente, è sinonimo di cattivo tempo permanente. Ma non è così. Siamo una valle alpina e di nuvole sulle cime delle nostre montagne se ne vedono spesso. Sovente, però, sono passeggere e spazzate via dalla brezza montana che riporta rapidamente il sole. Ci sono anche i brevi temporali alpini, certo, dopo i quali restiamo incantati di fronte alla magia di mirabili paesaggi e all’indimenticabile fragranza di una natura meravigliosa. La stessa che ha cantato il maestro Olmi, nelle sue “Rupi del vino”. Questo per dire che una nuvola, da sola, non porta tempesta».

Sull’incidenza delle previsioni meteo rispetto alla scelta della località di vacanza interviene anche Giovanna Muscetti, presidente di Valtellina Turismo. «Le previsioni meteo divulgate con largo anticipo e, quindi, spesso approssimative e inesatte – sostiene – incidono sull’orientamento del turista nella scelta della vacanza e chi le previsioni le fa non può non tenere conto delle conseguenze, anche economiche, a danno degli operatori turistici rispetto a ciò che viene annunciato».

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