Venerdì 01 Agosto 2014

Turismo, Consorzi

uniti per la Valle

Consorzi mandamentali uniti per il turismo

Un atto di responsabilità nei confronti di un settore turistico allo sbando, sul piano della programmazione strategica, dopo il venir meno di Destinazione Valtellina, la Dmo pubblica del turismo provinciale di cui erano partner e sostenitori economici Provincia e Camera di Commercio di Sondrio.

Così definiscono la costituzione di un “Tavolo di coordinamento del turismo provinciale” i cinque Consorzi turistici mandamentali che lo hanno allestito, mercoledì, in una riunione a Sondrio, nella sede del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, dove sono convenuti Beppe Bonseri, direttore di Tourisport Santa Caterina Valfurva, Gigi Negri, direttore del Consorzio Terziere Superiore, Roberto Pinna, direttore del Consorzio Sondrio e Valmalenco, Federico Scamerellini, direttore del Consorzio Valchiavenna, Francesco Comotti, direttore del Consorzio di Madesimo (in collegamento telefonico) e Simona Fognini, rappresentante del Consorzio Porte di Valtellina di Morbegno.

«Quest’ultima ha partecipato attivamente alla riunione operativa e ha preso atto della situazione – precisa Pinna – senza, però, spingersi ad avallarla ufficialmente, per il fatto che la presidenza attuale è in scadenza e preferiva portare il tutto in discussione nelle sedi e nei momenti opportuni. Per il resto , tutti concordi nella necessità di potenziare l’interlocuzione, sempre esistita, peraltro, fra i Consorzi mandamentali, allo scopo di definire e perseguire una linea operativa comune e utile allo sviluppo turistico dell’intera provincia di Sondrio, nel suo complesso, e dei singoli territori».

Bormio e Livigno compresi, è l’auspicio, anche se, formalmente, ieri, non erano rappresentati alla riunione così come non sono rappresentati dentro il Comitato tecnico territoriale di Valtellina turismo chiamato a rappresentare le istanze locali in materia. «Ciò non significa affatto che resteranno fuori da questo Tavolo – precisa Scaramellini -, anzi, verranno coinvolti sicuramente, tanto più che abbiamo sempre lavorato fianco a fianco anche con le realtà del livignasco e del bormiese. Perché noi vogliamo essere operativi, siamo portatori delle medesime esigenze e ci capiamo. E quello che stiamo dando è un forte segnale di operatività al di la degli aspetti puramente commerciali. Tant’è che abbiamo già steso uno schema di lavoro, in tema di partecipazione ai prossimi eventi promozionali e fiere, e puntiamo a diventare anche gli interlocutori territoriali di riferimento a livello istituzionale. Con la Regione, ad esempio, abbiamo sempre lavorato bene e possiamo continuare a farlo anche da soli, “associandoci”, però, e marciando uniti. Nomineremo anche un coordinatore».

E il lavoro di squadra ha già prodotto, quantomeno, una nota stampa congiunta che, fino a pochi giorni fa, avrebbe potuto anche sembrare utopistica . «Basta litigi, basta campanilismi, lavoriamo tutti assieme per il bene del settore – chiarisce Gigi Negri - . Qui non si tratta di andare contro nessuno. Valtellina turismo ci ha detto chiaramente di avere una vision squisitamente commerciale, di rappresentare una sorta di agenzia di viaggi, ci ha chiesto il materiale promozionale, i prezzi, i pacchetti, e noi li abbiamo forniti. Se c’è un supporto in questo senso noi non lo disprezziamo affatto. Ma non crediamo che una struttura unicamente commerciale di questo tipo basti o serva a garantire la sussistenza del settore. Noi siamo preoccupati, perché manca qualcosa. Manca tutta la parte strategica, la promozione del territorio, il nesso fra il prodotto turistico e le istituzioni, che doveva essere garantito dalla Dmo pubblica del tutto naufragata».

© riproduzione riservata