Turismo, 17 milioni per le strutture ricettive: «Misura che ci voleva»
Turisti alla stazione ferroviaria di Tirano

Turismo, 17 milioni per le strutture ricettive: «Misura che ci voleva»

Accoglienza e Giochi 2026. I fondi dalla Regione per riqualificare e migliorare l’offerta in Lombardia. Delvò: «Penso soprattutto alla Media e Bassa Valle».

Essere turisticamente attrattivi, competitivi, anche nello specifico settore alberghiero, nelle camere, nei servizi aggiuntivi e strutture complementari, ed esserlo in tutta la Valle. Regione Lombardia guarda alla Valtellina e mette sul tavolo una nuova dotazione finanziaria di 17 milioni di euro «per sostenere la competitività delle strutture ricettive lombarde». È questo l’obiettivo della misura, approvata con una delibera dalla giunta, su indicazione dell’assessore al Turismo, marketing territoriale e moda, Lara Magoni, volta «a promuovere progetti di realizzazione e riqualificazione di alberghi e aziende ricettive all’aria aperta». La misura è indirizzata alle micro, piccole e medie imprese e ha la finalità di promuovere progetti di eccellenza per favorire realtà ricettive alberghiere, alberghi o hotel, nonché residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel, le “case in albergo” e strutture ricettive non alberghiere all’aria aperta come villaggi turistici, campeggi e aree di sosta.

Lo stanziamento di 17 milioni di euro prevede l’opportunità di finanziare, con un’intensità del 50% a fondo perduto, progetti per un investimento minimo di 80mila euro con la possibilità di ricevere un contributo massimo fino a 200mila euro.

«Dopo 15 anni – ha spiegato ieri l’assessore Magoni – la Lombardia vara una misura che mira ad elevare qualitativamente l’offerta ricettiva della nostra regione, in modo da renderla sempre più attrattiva ed accogliente. Il sogno olimpico ci impone di essere in prima linea fin da subito nel rendere la nostra ricettività ancora più attrattiva. Presentarsi al mondo con alberghi e strutture all’aria aperta moderne, funzionali ed efficienti, sarà un valore aggiunto inestimabile per ospitare al meglio i visitatori internazionali. Le strutture ricettive rappresentano il biglietto da visita della nostra regione, e spero davvero che gli operatori sappiano cogliere al volo questa importante occasione, che permetterà di dare nuova linfa vitale alle loro attività, anche e soprattutto in vista delle prossime sfide che ci attendono, a cominciare dalle Olimpiadi 2026». Il finanziamento sarà erogato su progetti articolati in macrotemi: enogastronomia & food experience, natura & green, sport & turismo attivo, terme & benessere, fashion & design, business congressi & incentive. Tra le spese ammissibili ci sono arredi, macchinari, attrezzature, strutture ed opere edili, murarie e impiantistiche.

In Valtellina l’impegno della Regione viene accolto con commenti molto positivi. «Devo ancora leggere la nuova misura – ha affermato Marco Delvò, presidente di Federalberghi Extra Sondrio – ma al primo impatto direi che ci voleva. Potremo rendere migliori le nostre strutture e migliorare l’accoglienza, avere un bellissimo biglietto da visita per i turisti anche in previsioni delle Olimpiadi invernali». La Valtellina ha strutture da migliorare. «Strutture da rendere un po’ più attrattive, sì – ha precisa Delvò –. Parlerei di Media e Bassa Valle dato che Bormio, Livigno e Alta Valle sono già molto ben strutturate, il turista lo sa e sa che sono bellissime. Ma sulla Media e Bassa Valle la misura può aiutarci, i comprensori vanno fatti conoscere ulteriormente e questo impulso generare miglioramenti sul servizio da dare agli ospiti. Tenendo al centro gli alberghi, di qualità, che anche nel nuovo panorama delle offerte ricettive mantengono la loro centralità. Senza alberghi, non esiste la destinazione turistica».


© RIPRODUZIONE RISERVATA