Tumori al seno, prevenzione con la Lilt  Raccolta fondi per le visite a chi non può
I protagonisti della campagna Lilt Nastro Rosa2021

Tumori al seno, prevenzione con la Lilt

Raccolta fondi per le visite a chi non può

Nastro rosa 2021Il presidente: «Così aiutiamo chi non può, sempre più casi anche sotto i 30 anni

“Visite sospese” non solo a Sondrio ma in tutta la provincia, una campagna di informazione e sensibilizzazione che coinvolge gli studenti e una raccolta fondi trainata da due accessori d’eccezione realizzati da un’artigiana e una grafica. Sono queste le novità principali della Campagna nastro rosa 2021 che vede la Lilt in prima linea sul tema della prevenzione e alla lotta del cancro al seno.

«Da alcuni anni la Lilt propone le “visite sospese” rivolte a donne meno abbienti che possono avere la possibilità di accedere gratuitamente ad esami quali ecografia e mammografia, pap test e visita dermatologica – ha spiegato il neo presidente Franco Fustella illustrando le iniziative previste per il mese di ottobre -. Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere le cinque comunità montane per riuscire a raggiungere le donne anche di zone più periferiche in cui la Lilt è ancora poco attiva e conosciuta. Saranno le Cm a segnalarci persone da avviare a queste visite gratuite, riservate in linea di massima a chi ha un Isee inferiore a 15mila euro».

Ma per finanziare visite ed esami occorrono, ovviamente, fondi. «Abbiamo finanziatori importanti, come ad esempio le due banche locali e da quest’anno anche il Bim – prosegue Fustella –. E abbiamo deciso di coinvolgere anche la popolazione con una raccolta fondi».

E’ possibile donare attraverso i conti correnti dedicati, ma non solo.

«Martina Mascadri e Silvia Venturini hanno donato le loro creazioni, una borsa con grafica a tea realizzata da Silvia e un ciondolo – ha spiegato Silvia Forni – e la vendita permette di raccogliere fondi per l’importante causa».

«Siamo davvero felici di poter dare un aiuto concreto – hanno spiegato le due giovani -. In nove giorni abbiamo già venduto 60 “Pink capsule”, costano 40 euro e il 30% viene donato alla Lilt per sostenere le “visite sospese. Per acquistare o prenotare la borsa e il ciondolo si può visitare il sito internet www.miminilab.com».

Terza novità di quest’anno: la campagna di prevenzione entra nelle scuole, in particolare al Centro di formazione professionale di Sondrio. Previsti laboratori gratuiti di estetica oncologica con Elisabetta Gavazzi ma anche incontri curati da un’ostetrica.

L’obiettivo

«Vogliamo rivolgerci ai giovani, in questo caso alle giovani donne, perché purtroppo l’età delle pazienti oncologiche si sta sempre più abbassando, abbiamo casi anche sotto i 30 anni», ha proseguito il presidente Fustella.

«Bisogna insegnare già alle adolescenti l’importanza della prevenzione, che inizialmente può significare l’autopalpazione per imparare a conoscere il proprio corpo e notare mutazioni dei tessuti, ma già dai 25 anni occorre pensare a visite senologiche con eventuale ecografia, per poi passare, dai 40 anni, alla mammografia. Lo screening è il più grande gesto d’amore verso se stessa che una donna possa fare».

L’importanza dello screening è stata sottolineata da Salvatore Ambrosi: «È vero che l’incidenza delle neoplasie è in aumento – ha affermato - ma questo anche perché gli screening fanno salire I numeri permettendo di scoprire i tumori quando sono piccolissimi e nemmeno l’autopalpazione li può rilevare, Si riesce, così, ad individuarli in tempo, così a prolungare le aspettative di sopravvivenza e anche la guarigione».


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