Truffe e furti nelle case, dai carabinieri i consigli per non esserne vittime
Il prefetto Giuseppe Mario Scalia è intervenuto all’incontro

Truffe e furti nelle case, dai carabinieri i consigli per non esserne vittime

Dazio, ieri pomeriggio il capitano Galvagno con il comandante provinciale De Ciuceis e il prefetto Scalia all’incontro

Sicurezza nei piccoli comuni, istruzioni per realizzare tra vicini di casa, amministrazioni territoriali reti di vigilanza e sicurezza condivisa, rilevando anomalie, comportamenti inusuali. A Dazio ieri per il pomeriggio di conferenze e incontri sul tema, organizzato dalla stazione di Ardenno della Legione carabinieri Lombardia, sono arrivati i massimi specialisti provinciali.

Ospiti al polifunzionale di Dazio, si erano riuniti il prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia, il questore di Sondrio Gerardo Acquaviva, il comandante provinciale dei carabinieri tenente colonnello Emanuele De Ciuceis, sul palco, a dare “consigli per prevenire le truffe agli anziani” e per parlare di sicurezza, il capitano Serena Federica Galvagno, comandante della compagnia carabinieri Sondrio, il maresciallo Simone Peditto, comandante della caserma di Ardenno, operativa con le sue pattuglie su Dazio, il responsabile della polizia locale di Morbegno Paolo Tarabini. Tra le autorità il sindaco di Dazio Antonio Cazzaniga, il sindaco di Mello Fabrizio Bonetti, autorità religiose territoriali.

Dopo i saluti del prefetto e del questore, si è parlato di truffe, delle nuove tecniche che mettono in atto gli interpreti dei raggiri, suggerendo al pubblico comportamenti preventivi e dissuasivi che si possono adottare. «Il reato di truffa - hanno spiegato i relatori dell’Arma - è fenomeno in crescita e colpisce soprattutto gli anziani. Non aprite la porta agli sconosciuti, non mandate ad aprire i bambini, non fate entrare sconosciuti nelle vostre abitazioni, neanche se si presentano vantando credenziali che vi dovrebbero rassicurare. Potrebbero arrivare spacciandosi come carabinieri, o come operatori della compagnia elettrica, voi diffidate di chi non conoscete e, nel dubbio, verificate, chiamate il 112». Attenzione anche a chi cerca di agganciarvi per strada. «Ricordatevi - è stato detto - che i truffatori si propongono come persone cortesi, distinte, voi mantenete l’allerta».

A Dazio, che, come ha ricordato il maresciallo Peditto, è stato paese al centro, in tempi recenti, «di due ondate di furti», si è parlato anche di sicurezza nelle abitazioni. Anche in questo caso i relatori hanno raccomandato alla cittadinanza di attivarsi per vigilare insieme. «Molti comuni della Valtellina - è stato ricordato - sono piccoli paesi, si nota l’individuo che si aggira con fare sospetto. Va indicato al proprio vicino, vanno prese le targhe delle auto. La videosorveglianza è utile, specie se dalle abitazioni è collegata alle centrali operative. Ma alla sicurezza - ha chiarito il capitano Galvagno - si deve partecipare, denunciando tempestivamente». Dal pubblico si sono sollecitati gli ospiti sul tema dell’autodifesa: «L’autodifesa - è stato chiarito - si può esercitare, in modo proporzionato all’offesa e senza incalzare chi ormai è in fuga».


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