Trovato un lupo morto sulle Orobie  Diverse le ipotesi, compresa l’uccisione
Lupo fotografato dalla Polizia provinciale in una foto d’archivo

Trovato un lupo morto sulle Orobie

Diverse le ipotesi, compresa l’uccisione

Le analisi hanno confermato che non è un cane, ma un esemplare protetto.

Potrebbe essere stato ucciso l’esemplare di lupo i cui resti sono stati rinvenuti ai primi di maggio nei boschi delle Orobie, sul versante valtellinese.

Questa è una delle tre ipotesi che gli uffici della Provincia di Sondrio stanno prendendo in esame dopo aver recuperato ciò che rimane dell’animale: alcune ossa, del pelo e i denti. Non è neppure da escludere, però, che il lupo abbia avuto la peggio in uno scontro con un altro simile, al quale magari ha invaso il territorio, oppure che sia morto per cause naturali, magari per un’infezione, visto che un osso presentava una malformazione forse dovuta ad una vecchia frattura.

Quel che è certo è che era un secolo e mezzo che in Valtellina non veniva rinvenuto un lupo morto. «Sulle prime si era pensato a un cane, ma a un attento esame la colorazione grigio-fulva del pelo, la tipologia delle ossa e la dimensione dei canini recuperati hanno subito fatto pensare a un lupo - spiega il tecnico faunistico Maria Ferloni -, pertanto abbiamo inviato un campione del materiale all’Unità di ricerca genetica della conservazione della Fondazione Mach, in Trentino, che effettua da tempo analisi genetiche sui grandi predatori».

I risultati che non hanno lasciato dubbi sul fatto che si tratti di un lupo. «Appartiene alla popolazione che, partendo dall’Appennino alla fine degli anni ’80, ha ormai colonizzato del tutto le Alpi occidentali ed è presente stabilmente in Piemonte».


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