Troppi sindaci hanno dato forfait  Slitta la riunione sulla sanità locale
Non piace al Morbegnese l’idea di creare un polo chirurgico a Sondrio

Troppi sindaci hanno dato forfait

Slitta la riunione sulla sanità locale

Morbegno, il presidente dell’assemblea Dino Della Matera ha aggiornato la riunione. Intanto fa discutere la proposta avanzata dal mandamento di Sondrio sul “polo operatorio”.

Si sarebbero dovuti riunire nelle scorse settimane con il chiaro intento di confrontarsi per poi esprimersi con un’unica voce sul futuro della sanità locale, sempre più al centro di un vivace dibattito che registra istanze e preoccupazioni. La riunione fra i sindaci del Morbegnese però è saltata per una questione di numeri: troppo pochi gli amministratori comunali che sarebbero stati presenti alla data prestabilita.

«In sostanza - spiega Dino Della Matera, presidente dell’assemblea dei sindaci della Bassa Valle - solamente 7 sindaci su 25 sarebbero intervenuti all’appuntamento che avevo fissato nel municipio di Traona. Chi per impegni amministrativi, chi perché impossibilitato per altre ragioni, insomma in tanti avrebbero saltato un confronto che ritengo fondamentale. Per questo ho stabilito di spostare la riunione dopo il periodo festivo, cioè dopo il 6 gennaio, e invito i sindaci questa volata essere numerosi».

Sul tema è intervenuto anche Paolo Ronconi della minoranza consiliare di Morbegno, che durante il consiglio di venerdì sera ha chiesto proprio a che punto «è la questione sanità vista anche l’esplosione di prese di posizione sul tema comparse sulla stampa locale».

Dal canto suo il sindaco Andrea Ruggeri si è limitato a ribadire di essere «in attesa della convocazione dell’incontro fra i sindaci al quale parteciperò dando come sempre il mio contributo, che terrà conto innanzitutto della delibera che avevamo condiviso a suo tempo con il mandamento». In questa fase la sanità provinciale è oggetto di uno studio preliminare di riqualificazione dei tecnici del Politecnico che nei giorni scorsi hanno ascoltato con Ats le posizioni espresse dagli amministratori e dei comitati popolari.

Dopo questa fase di ascolto delle diverse realtà, saranno i tecnici incaricati dalla Regione ad avanzare per marzo prossimo le soluzioni sulla sanità di montagna. In questi giorni è trapelato il contenuto del contributo dei sindaci del Sondriese, che ruoterà intorno alla proposta di un nuovo polo chirurgico unico da 300 posti a Sondrio o dintorni. Proposta già avanzata dalla Cisl e contrastata dai comitati di Bassa Valle, Sondalo e Chiavenna e dagli amministratori della Valchiavenna.

I sindaci della Bassa Valle si esprimeranno con un documento ufficiale «che sarà la nostra posizione unica - aveva precisato nei giorni scorsi il primo cittadino di Talamona, Fabrizio Trivella - e posso solamente dire che se è vero che le linee strategiche debbano essere dettate dalla politica, è altrettanto vero che i bisogni della gente espressi dalla politica necessitano di parametri tecnici per essere tradotti in realtà».


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