Troppe marmotte  Catture a Livigno  per salvare i prati
Le marmotte non solo rendono difficile l’opera di sfalcio dei prati, ma mettono a rischio anche i mezzi meccanici

Troppe marmotte

Catture a Livigno

per salvare i prati

Problema più volte segnalato, censiti 400 animali

Comune in azione con il supporto di esperti ambientali

Livigno “caccia” le marmotte: sono troppe (circa 400) e mettono a soqquadro i prati. E allora sono catturate e portate altrove.

Nel Piccolo Tibet sono tante, troppe e con i loro cunicoli e le loro buche non solo rendono difficile l’opera di sfalcio dei prati, ma mettono a rischio anche l’efficienza dei mezzi meccanici utilizzati dagli agricoltori.

Come detto, in tutto il territorio livignasco ne sono state monitorate 400; l’emergenza è soprattutto nella zona di Beltram e Molina, i prati verso il lago di Livigno.

Verso il Garda

Il Comune dopo le proteste dei contadini che hanno sollevato la problematica già da qualche anno, ha finalmente trovato una soluzione: 300 marmotte (150 l’anno) saranno catturate e portate in altre zone d’Italia, come l’Alto Garda fra le province di Brescia e di Verona.

Domenica scorsa si è svolta la prima giornata di cattura degli animali, attraverso lacci e trappole, che ha avuto un buon bottino una ventina i capi catturati.

Sotto l’occhio vigile della polizia provinciale e dell’associazione di esperti ambientali Dream Team ai quali il Comune di Livigno si è rivolto, i volontari interessati al progetto (cacciatori, agricoltori, proprietari dei fondi) hanno catturato le marmotte.

Gli animali sono stati visitati dai veterinari per controllare se avessero malattie trasmettibili all’uomo e sono state microcippate.

Soddisfazione da parte dell’assessore all’Agricoltura del Comune di Livigno, Christian Pedrana, che ha seguito in prima persona l’emergenza marmotte: «Sono anni che il problema del sovraffollamento di marmotte ci affligge. Nel 2016 una trentina di contadini che avevano subìto danni ai mezzi agricoli e ai prati per la presenza delle marmotte avevano fatto inutilmente richiesta danni alla Provincia ma non hanno ottenuto nulla. Allora ci siamo detti che fosse meglio cambiare strategia: meglio prevenire piuttosto che curare e da è nata la collaborazione col Dream Italia di Sandro Nicoloso. Sono state mappate tutte le zone di Livigno e censite le marmotte, il tutto con l’approvazione dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Dopo un incontro teorico in autunno nel quale abbiamo spiegato il progetto, domenica c’è stata la prima prova pratica».

Le zone più colpite

Ne saranno effettuate una ventina per arrivare all’obiettivo 2021, che è quello del prelievo di 150 esemplari.

«In questo momento le zone con più marmotte sono quelle di Beltram e Molina, ma poi andremo a catturarle anche in Val Federia, perché sono troppe anche in quella zona. In un primo momento con gli esperti si era pensato di poter semplicemente spostare in altre zone di Livigno le marmotte catturate, ma visto che sono già tante, abbiamo preferito portarle altrove».


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