«Troppe 2mila persone nella Riserva»  Ambientalisti contro “Passteggiando”
La Riserva naturale del Pian di Spagna è attraversata dalla pista ciclabile utilizzata da Passteggiando

«Troppe 2mila persone nella Riserva»

Ambientalisti contro “Passteggiando”

Legambiente, Wwf, Cros Varenna e Orma si dicono preoccupati per l’Oasi naturale. La Pro loco: «Il nostro intento è fare conoscere l’area non di danneggiarla».

«Duemila persone in un giorno nella Riserva naturale sono troppe». Ecco il punto di vista delle associazioni ambientaliste - Legambiente, Wwf, Cros Varenna e Orma - riunite nel gruppo “Occhi sul Pian di Spagna“. Domenica 10 giugno l’iniziativa “Passteggiando” - un’escursione di 10 chilometri con varie tappe per degustazioni di prodotti tipici - partirà da Sorico per arrivare a Novate Mezzola.

«Oggi esprimiamo preoccupazione per quanto leggiamo nel web a proposito di una passeggiata enogastronomica nella riserva naturale che punta a raggiungere 2000 partecipanti – scrivono in una nota -. Si tratta di un numero assolutamente incompatibile con una riserva naturale, area umida Ramsar, sito di interesse comunitario, zona di protezione speciale e zona speciale di conservazione».

Gli ambientalisti sottolineano di avere scritto al direttore Luca Leoni per chiedere che venga esclusa dal percorso della manifestazione l’area della riserva naturale, ricordando «che il piano di gestione vigente prescrive che le visite avvengono per gruppi di non oltre 25 visitatori e con un numero massimo di cento presenze giornaliere». La Pro loco di Novate Mezzola non si fa trovare impreparata. «Da Novate porteremo i partecipanti con le navette al ponte del Passo. Nella riserva si camminerà sulla pista ciclabile aperta a tutti – spiega il presidente Roberto Bruni -. La visita nella riserva sarà facoltativa e coloro che aderiranno saranno accompagnati dalle guardie ecologiche che illustreranno ai visitatori l’ambiente».

L’organizzazione conferma che transiteranno duemila iscritti dalle 8 alle 11,30 e passeranno dalle tappe denominate “al falco pellegrino”, “al martin pescatore”, “al germano reale” e “al cigno bianco”, solo per citare alcuni nomi particolarmente legati al contesto.

«Ma i partecipanti saranno suddivisi in piccoli gruppi. Il nostro scopo è essenzialmente quello di fare conoscere la zona, il 30% degli iscritti sarà con noi per la prima volta – conclude Bruni -. Ci sembra un modo per fare conoscere il nostro ambiente. Siamo estremamente sensibili alle tematiche di tutela dell’ambiente e tutto avviene nel pieno rispetto di quello che ci hanno richiesto le autorità competenti». I vertici della riserva si riuniranno oggi e probabilmente dall’incontro uscirà una posizione ufficiale sulla richiesta formulata dalle associazioni ambientaliste.


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