Trofeo Vanoni nel ricordo di Bottà
Foto di gruppo al termine della conferenza stampa tenuta nella sala consigliare del Comune di Morbegno

Trofeo Vanoni nel ricordo di Bottà

La sala consiliare del Comune di Morbegno ha ospitato il primo atto di questo evento. Insieme a organizzatori, autorità, atleti di ieri e di oggi, non è mancato il tributo a uno dei padri della gara.

Si è alzato il sipario mercoledì sera sul Trofeo Vanoni edizione numero 61, con la conferenza stampa tenuta nella sala consigliare del Comune di Morbegno per presentare la gara internazionale di corsa in montagna tra le più celebri e apprezzate del panorama italiano.

In una sala gremita, il primo saluto non poteva che essere rivolto a Gianpietro Bottà, uno dei padri di questa meravigliosa corsa, le cui esequie sono state celebrate martedì. La serata si è aperta con un minuto di silenzio in suo ricordo. Il primo cittadino, Andrea Ruggeri, ha rivelato come sarà realizzata una targa commemorativa che sarà collocata sulla porta d’entrata della Priula, con la frase che ha sempre accompagnato Bottà: “A Morbegno nessuno è estraneo, l’unico estraneo è l’amico che non abbiamo ancora conosciuto”. Ruggeri ha speso successivamente parole d’elogio sulla manifestazione: «In questi anni da sindaco ho visto crescere il Vanoni e la sinergia tra tutti gli enti coinvolti».

Annalisa Perlini, assessore allo Sport e atleta del Csi Morbegno, ha ricordato che la corsa non rappresenta solo un evento sportivo, ma anche sociale, aggregativo, culturale e storico. Ha inoltre annunciato una rilevante novità: «Quest’anno Morbegno ha avuto l’importante riconoscimento di Città Alpina. Questo titolo ha dato l’input per arricchire l’evento con un trofeo denominato Premio Alpino. In totale saranno quattro i riconoscimenti per i migliori discesisti, nonché per gli scalatori, sia della gara maschile che di quella femminile». Numerose le istituzioni presenti, tra cui la consigliera regionale Simona Pedrazzi, il vice presidente della Comunità montana Giovanni De Pedrina, il presidente della Fidal di Sondrio Giovanni Del Crappo, il presidente del Comitato provinciale Csi Sondrio, Pierluigi Tenni, i rappresentanti delle associazioni di volontariato Avis e Aido, i vigili del fuoco, il gruppo alpini di Morbegno. Presenti anche Paolo Spini in rappresentanza del main sponsor Creval, Maurizio Giboli della Latteria Sociale Valtellina di Delebio, sponsor istituzionale, Ettore Castoldi, delegato provinciale del Coni, e il coordinatore tecnico Pierandrea Speziale.

Il presidente del Csi Morbegno, Giovanni Ruffoni, ha voluto rimarcare l’eccezionalità della serata di presentazione: «Questa sarà una conferenza stampa che rimarrà nella storia del Trofeo Vanoni. In sala ci sono coloro che hanno fatto la storia del Vanoni, insieme ai protagonisti di oggi. Sono due anime che si mescolano molto bene. L’altro motivo per cui questa conferenza sarà ineguagliabile è perché per la prima volta non ci sarà Bottà. Dobbiamo essere in grado di colmare questo vuoto e bisogna portare avanti quello che lui ha fatto in 50 anni per questa manifestazione. Lui si muoveva tutto l’anno per il “suo” Vanoni». Uno dei momenti più emozionanti è stata la premiazione di chi ha corso questa gara per numerose edizioni. La kermesse è in programma domenica 28 ottobre. Non solo sport però, visto che il sabato alle 15, nella sala consiliare del Comune, avrà luogo il convegno “Gestire il gruppo, le azioni vincenti. Lavorare con bambini e adolescenti”. Alle 17 seguirà il ritrovo in piazza Sant’Antonio di tutti gli atleti e la sfilata in via Vanoni fino al monumento ai Caduti. Alle 18, poi, la Messa nella collegiata. Da sottolineare, inoltre, che quest’anno la corsa ha assunto il riconoscimento di gold, per le numerose squadre straniere presenti negli ultimi anni e l’elevato numero di partecipanti.

Una delle iniziative più suggestive della serata è stata la premiazione di chi ha scritto la storia del Trofeo Vanoni. Campioni e gente comune fianco a fianco, un connubio che ha reso ancora più caratteristico e particolare questo momento. Il gruppo del Csi Morbegno ha stabilito di dar vita a un premio per gli atleti che hanno raggiunto un certo numero di partecipazioni al Trofeo Vanoni: 25 o più e 40 e oltre per gli uomini, 15 o più oppure 30 e oltre per le donne. Il presidente del gruppo, Giovanni Ruffoni, ha spiegato così l’iniziativa: «Dovevamo partire da un anno zero, che è questo. Abbiamo deciso di inserire degli step: nel maschile d’ora in avanti chi toccherà le 25 oppure le 40 partecipazioni sarà premiato in ogni conferenza stampa, nel femminile le soglie saranno 15 e 30. Visto che abbiamo istituito quest’anno il riconoscimento, stasera premieremo anche chi ha superato questi step. Il significato dell’iniziativa è soprattutto umano».

Il valore e l’adesione di tutti questi atleti hanno reso la serata di presentazione del 61° Trofeo Vanoni un momento unico. Tra gli uomini è Aurelio Mazzoni del Santi Nuova Olonio a guidare questa speciale classifica con 41 partecipazioni, lo segue Giuliano Corti del Csi Morbegno con 40. Tra le donne la prima è Mara Ciaponi con 27, ricordando che il Vanoni femminile è alla sua 35a edizione. Alle sue spalle Fernanda Ioli (Valgerola Ciapparelli) e Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno), entrambe con 23 partecipazioni, a seguire troviamo Marina Testini (Santi Nuova Olonio) con 22, Zita Rogantini (Valchiavenna) con 19, Alessandra Valgoi (Atletica Alta Valtellina) con 17 e Enrica Tognoli (Csi Morbegno) con 16.

Nel maschile sono diversi i corridori ad aver superato le 25 presenze: Marino Tagliaferri (Polisportiva Pagnona) 38, Salvatore Tarabini e Daniele Ciapponi dei Diavoli rossi 37, Pierandrea Speziale (Csi Morbegno) 35, Marco Passerini e Giulio Faggi, entrambi del sodalizio morbegnese, 33, Costante Ciaponi (Talamona) 32, Giovanni Ruffoni (Csi Morbegno) 32, Gianni Fransci (Csi Morbegno) 31, Giacomino Lizzoli (Lizzoli) 30, Maurizio Piganzoli (Valgerola) 30, Marco Freddi (Lizzoli), 29, Maurizio Gandin (Polisportiva Pagnona), 29, Enrico Tirinzoni (Talamona) 28, Fabio Ciaponi (Talamona) 28, Gianni Muttoni (Polisportiva Pagnona) 26, Gianpietro Bottà (Csi Morbegno) 26, Attilio Speziale (Csi Morbegno) 25, Luigi De Meo (Csi Morbegno) 25 e Fausto Bonzi (Atletica Valle Brembana) 25.

Gli atleti sono stati premiati da Ruffoni e dal vicepresidente dei Diavoli rossi Marco Leoni con un attestato di partecipazione e una bottiglia in cui era indicato lo step a cui sono arrivati. Ruffoni ha espresso anche un augurio particolare: «Mi piacerebbe in futuro che qualche straniero raggiungesse questo traguardo».n 


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