Tribunale: quattro toghe lasciano
Il presidente del Tribunale, Giorgio Barbuto, ha rimesso a posto ogni tassello come in un complicato puzzle

Tribunale: quattro toghe lasciano

La macchina della giustizia: i trasferimenti dei magistrati (tutti al civile) non avranno ripercussioni sull’attività. Il presidente si è mosso per tempo ottenendo da Roma nuove assegnazioni ed ha ripartito i carichi di lavoro

Quando si è diffusa la notizia che quattro giudici in forza al Tribunale di Sondrio presto avrebbero lasciato libera la scrivania, avendo chiesto e ottenuto il trasferimento, tra gli addetti ai lavori a Palazzo di giustizia si è temuto il peggio, soprattutto per la sezione civile dove sono in partenza 3 magistrati. E non sembrava rassicurare neppure il fatto che a Sondrio sarebbero arrivati nuovi magistrati: il passaggio delle consegne avrebbe infatti potuto creare un vuoto nell’amministrazione della giustizia. Ma così non sarà perché il presidente del Tribunale Giorgio Barbuto si è mosso per tempo facendo leva al ministero sull’importanza di garantire a questo lembo di terra in capo al mondo un efficiente apparato della giustizia.

Le sue richieste sono state accolte (e non era per nulla scontato) e la ripartizione dei carichi di lavoro che ne è seguita – effettuata proprio in questi giorni – consente ora di evitare soluzioni di continuità. Un bel colpo per il Tribunale valtellinese da sempre portato come esempio di efficienza, come dimostrano gli ottimi piazzamenti ottenuti nelle principali classifiche nazionali.

Insomma, come in un complicato puzzle, tutti i tasselli hanno trovato giusta collocazione. Ma entriamo nel dettaglio degli spostamenti. Ha già lasciato il civile il magistrato Claudia Marra, in virtù del fatto che ha accettato di lavorare a Latina (inserita tra le zone disagiate dal terremoto). Anche Marta Paganini se ne andrà, ma solo dalla fine di gennaio. Per Luca Giani, che verrà trasferito a Milano, Barbuto ha ottenuto il posticipato possesso: resterà a Sondrio almeno sino a Pasqua. Il quarto giudice in partenza è invece Marco Luigi Quatrida, che lascerà il Tribunale di Sondrio proprio in questi giorni.

Questo per quanto riguarda le partenze. Gli arrivi riguardano invece quattro magistrati di prima nomina (Mot) che finiranno il loro tirocinio in primavera e che per aprile potrebbero già essere in forza a Sondrio. Si tratta di Sara Cargasacchi, Maria Federica Minervini e Michele Posio - destinati al civile -, mentre Francesca Roncarolo sarà assegnata alla sezione penale. Altra decisione presa dal presidente del Tribunale, quella di rafforzare la sezione civile con il trasferimento interno (già avvenuto lo scorso 5 dicembre) del giudice Barbara Licitra. Si occuperà, tra l’altro, anche di fallimenti, concordati preventivi, accordi di ristrutturazione e procedure pre-fallimentari.

La casella lasciata vuota dal giudice Licitra al penale verrà in parte occupata dal giudice Barbara Della Nave e in parte saranno i colleghi Pietro Della Pona e Antonio De Rosa a farsi carico di alcuni cause in attesa del nuovo arrivo. Nessun problema e nessun rischio di rifare tutto daccapo anche per i processi (importanti) ancora in corso: la dottoressa Licitra continuerà a fare parte del collegio giudicante dei dibattimenti che la vedono a latere o presidente.

E proprio per questo motivo, alcuni dei ruoli di cui Licitra si sta occupando passeranno di mano: ad esempio le esecuzioni immobiliari, fintanto che non saranno assegnate al nuovo magistrato in arrivo, verranno espletate da altri colleghi.

Salvi anche i maxi processi in corso: quello che vede una trentina di imputati alla sbarra per svariati reati commessi in Bassa Valle (processo ex Ronchi) e quello su Traona: il collegio giudicante sarà presieduto dal presidente Barbuto, che nel primo caso avrà a latere Giani-Della Nave e nel secondo Paganini-Della Nave.

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