«Triaca era sempre vicino alla sua città»
Emilio Triaca ha ricoperto importanti incarichi che lo hanno portato ai vertici della sanità lombarda

«Triaca era sempre vicino alla sua città»

Chiavenna, amministratori e semplici cittadini esprimono il grande cordoglio per la morte dell’ingegnere. Trussoni: «Un uomo intelligente e mai scontato». I funerali venerdì mattina alle 10,30 in San Lorenzo.

«Una persona di grande intelligenza, spesso con posizioni non scontate ma sempre motivate. Era sempre un piacere discutere con lui». Quando il manager Emilio Triaca, scomparso in questi giorni all’età di 68 anni, terminava la sua esperienza politica in Valchiavenna con un mandato da consigliere comunale, l’attuale presidente della Comunità Montana Davide Trussoni era un giovanotto di belle speranze.

Il confronto tra loro, però, non è mai mancato anche perché Triaca di Valchiavenna ha continuato ad occuparsi pur ricoprendo incarichi di prestigio sia nella sanità locale, sia in Lombardia: come direttore generale dell’azienda sanitaria e come cittadino appassionato di politica e amministrazione. «La Valchiavenna – commenta Trussoni – perde una figura importante. Una persona che ha dato molto dal punto di vista professionale e umano. Quando è stato dirigente dell’azienda sanitaria ha dimostrato di farlo senza difendere il proprio orticello. Anzi, avanzando una proposta, quella della realizzazione di un nuovo ospedale nella zona del Trivio di Fuentes, che probabilmente era troppo in anticipo sui tempi e che ora, purtroppo, non è più realizzabile».

Era ancora più giovane l’attuale sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta: «La scomparsa dell’ingegner Triaca è una grave perdita per la città, di cui è stato apprezzato consigliere comunale. Siamo vicini alla famiglia in questo momento difficile. Lo ricordiamo come figura importante per la città anche nei ruoli che ha rivestito in altre sedi. Personalmente ricordo la sua grande passione politica e l’alto livello dei suoi ragionamenti, mai scontati. Come non scontata fu la proposta di un polo ospedaliero unico nella bassa valle portata avanti con competenza e coraggio nel tentativo di lasciare un segno importante per il suo territorio».

Fino alla scorsa estate Triaca sembrava destinato a tornare nell’agone politico valchiavennasco dopo l’esperienza da consigliere comunale di minoranza durante il mandato 1995-1999, appena prima di diventare direttore generale dell’Asl di Sondrio.

La sua candidatura a sindaco della città del Mera era data per certa. Un gruppo già formato dopo un lavoro durato un paio di anni e coordinato dalla commerciante chiavennasca Gabriela Fagetti e la voglia di impegnarsi nuovamente in prima persona al termine della propria esperienza lavorativa: «Ritengo che la sua figura fosse l’ideale per la città – commenta ora Fagetti - . Quando mi ha chiamato a settembre per chiedermi di incontrarci e mi ha, quindi, comunicato la notizia della sua malattia il mio rispetto per la sua figura è, se possibile, cresciuto. Ad inizio anno sembrava migliorato, tanto che avevo pensato di tornare a chiedergli di candidarsi. Poi ho desistito. Se ne è andato il “mio sindaco” e credo che per tutta la valle sia una grossa perdita».

I funerali saranno celebrati domani mattina alle 10,30 partendo dalla sala del commiato per la vicina chiesa di San Lorenzo.


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