Treno guasto? C’è il bus. E il disagio è contenuto
Le corse soppresse sono state garantite da quelle su gomma

Treno guasto? C’è il bus. E il disagio è contenuto

Trenord ieri non si è fatta trovare impreparata. .Il sindacato lamenta: «I convogli sono troppo vecchi».

Autobus al posto dei treni. Otto sulla Colico-Chiavenna, altrettanti da Sondrio a Tirano e viceversa. Il servizio ferroviario sulle linee valtellinesi lascia sempre più spazio alle corriere sostitutive. Ieri c’è stata la conferma dal mattino all’ora di cena in Valtellina e dal primo pomeriggio in Valchiavenna.

A differenza di quanto avvenuto in passato in tante altre occasioni, ieri i pendolari e i turisti hanno trovato pronti i pullman, quindi non sono rimasti a piedi. Ma questo massiccio utilizzo dei bus, a pochi mesi dal nuovo contratto fra Trenord e un gestore locale, non passa inosservato nelle stazioni. «Non è casuale, bensì strutturale – commenta dalla Cisl il referente del settore trasporti Michele Fedele -. Dal 2014, prima di Expo, i sindacati valtellinesi denunciano questa situazione fatta di problemi di organico e di materiali».

Se è vero che nessuno deve rinunciare al viaggio, non bisogna dimenticare che cambia il luogo di partenza e arrivo. Cisl e Cgil si soffermano sulle cause di questa situazione.

«Viaggiano materiali degli anni Settanta e Ottanta - prosegue Fedele -. Sarebbe come pretendere di andare tutti i giorni al lavoro con una vecchia Fiat 127 senza avere problemi. Trovare i pezzi per la manutenzione non è semplice. Tra l’altro in Lombardia ci sono tre nuove direttrici in più con lo stesso personale, per non parlare dei passaggi a livello che rimangono un grosso guaio. Le assunzioni sono in arrivo per macchinisti e capitreno, ma ci vorrà del tempo perché è necessaria della formazione».

I trasporti continuano a suscitare pesanti interrogativi nella popolazione e il sindacato lo sottolinea. «Se la politica avesse ascoltato le nostre parole, ora non saremmo in questa situazione. Ma al di là delle inaugurazioni e di qualche altro evento speciale, non si vedono molti politici quando si parla di treni».

Trenord ha rilevato che le soppressioni sono state rese necessarie da interventi di manutenzione non previsti in seguito a guasti a materiale rotabile vetusto. I treni vecchi, insomma, si rompono, e non ce n’erano altri pronti per la sostituzione.

Ieri sul problema del trasporto ferroviario è intervenuto il presidente lombardo Attilio Fontana. «Siamo consapevoli - ha spiegato - che la rete necessiti di un ammodernamento. Sconta infatti, da diversi anni, mancati interventi. Chiediamo dunque a Rfi e Trenitalia, per quelle che sono le reciproche e rispettive competenze, di collaborare a migliorare la rete e ad acquistare treni. Noi lo stiamo già facendo da tempo, aldilà delle quote societarie».


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