«Trenino rosso vuoto  Niente test rapidi  e la stagione è persa»
Il trenino rosso del Bernina a Madonna di Tirano: quest’anno pochi viaggiatori (Foto by foto ferrovie retiche)

«Trenino rosso vuoto

Niente test rapidi

e la stagione è persa»

L’allarme di Gusmeroli, operatore turistico: ho proposto di organizzarci e fare i tamponi a chi arriva, ma inutilmente

«Qualcuno si è accorto che il trenino rosso viaggia vuoto?». La domanda viene da Andrea Gusmeroli dell’Ostello del Castello di Tirano che torna a dire la sua sulla preoccupante situazione del turismo tiranese in tempo di Covid. Già nei mesi scorsi Gusmeroli aveva richiamato l’attenzione delle istituzioni sull’utilità di mettere a disposizione degli ospiti il tampone rapido. L’Ostello, a fronte di nessuna risposta, si è attivato autonomamente, ma la ripresa è lontana.

«Oltre quattro mesi fa abbiamo lanciato la proposta di mettere a disposizione degli ospiti che soggiornano a Tirano per almeno due notti dei test rapidi per verificare la negatività al Covid», afferma.

«Questo ci permetterebbe di garantire da una parte un certo controllo sanitario sia a favore della popolazione locale sia dei turisti, ma anche di dare a questi lo strumento per fare il viaggio in tranquillità e rispettando le norme vigenti, ossia il test rapido certificato. L’ambizione non è di diventare una località “Covid Free” perché è una condizione inattuabile e frutto di pura propaganda o facile pubblicità. Quello che avevamo proposto a fine febbraio era di mettere a disposizione dei turisti uno strumento di “verifica” personale, più che di controllo sanitario visto che non è una competenza del turismo».

Il progetto non ha avuto riscontri, forse anche per la confusione delle normative e la difficoltà di avere una prospettiva di più ampio respiro in quel periodo. «Dare la possibilità di fare il test a costi ragionevoli sarebbe stata una leva di marketing notevole – prosegue -. A maggio abbiamo rilanciato la proposta inviando un piccolo progetto a sindaco, assessore al Turismo, consorzio turistico e, per conoscenza alla Ferrovia retica, suggerendo che i turisti che avrebbero scelto di soggiornare a Tirano per fare il viaggio con il Trenino rosso avrebbero potuto sottoporsi ad un tampone rapido a costi bassi (5-10 euro)».

«Invece nulla – sbotta -! A luglio 2021 il Trenino rosso viaggia vuoto. Il mese di giugno è stato perso. Quello di luglio langue. Agosto non porterà probabilmente il solito tutto esaurito. Settembre sarà vissuto già come l’inizio della terza o quarta ondata; ottobre e novembre sono già mesi morti. E così anche l’estate 2021, quella del rilancio, della resilienza, della rivincita sarà passata lasciando qualche altro morto e ferito tra le attività turistiche tiranesi, ma soprattutto passerà senza alcuna strategia di rilancio».

« Quello che fa arrabbiare, come operatore turistico - aggiunge -, è la sensazione che non ci sia alcuna reazione, sia da parte di noi operatori che restiamo disuniti sia da parte delle istituzioni. La proposta è stata presa in considerazione all’inizio, ma subito dopo accantonata forse perché richiedeva un po’ di impegno per metterla in pratica».


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