«Treni più vicini e con meno ritardi»
Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi

«Treni più vicini e con meno ritardi»

Ieri a Milano incontro con i vertici di Rfi. Ecco gli interventi previsti sulle linee lecchesi e valtellinesi. L’ad Gentile: «Oggi le corse devono essere distanti 5 minuti una dall’altra, potremo ridurre l’intervallo a 3 minuti».

Il piano di investimenti di Rfi, Reti ferroviarie italiane, per la Lombardia fino al 2025 è stato presentato ieri mattina durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato la presidente di Rfi, Claudia Cattani, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Assieme agli interventi infrastrutturali su tutta la rete per 14,6 miliardi di euro, si è parlato anche di treni e servizio ferroviario. Ma è soprattutto su linee, binari, stazioni, cavi e tecnologia che saranno concentrati gli investimenti, che vedono 9 interventi sulle stazioni e 370 milioni di euro solo per l’eliminazione dei passaggi a livello, che però richiedono anche l’accordo con gli enti locali.

«In tutta Italia investiamo 58 miliardi di euro per infrastrutture e 14,6 in Lombardia. Valgono, secondo le nostre stime, una crescita del Pil dello 0,7-0,9%», ha detto Battisti. È stato Gentile a entrare nel merito delle singole voci: «Otto miliardi sono già disponibili, dei 14,650 miliardi che pensiamo di investire 10,9 andranno per il potenziamento delle linee, e 3,75 per gli investimenti tecnologici e l’upgrading degli impianti. Tengo a sottolineare questo aspetto, perché questi interventi sono prima di tutto molto più veloci, non dovendo aspettare autorizzazioni esterne a Rfi, e possono incrementare la velocità di percorrenza e la densità dei treni sulle linee senza interventi infrastrutturali».

E proprio sulle linee che interessano il Lecchese e in parte la Valtellina sono previsti questi tipi di intervento, come sul tratto Carnate-Monza, dove corrono la S8 Lecco-Carnate-Milano, la Tirano-Milano Centrale e la Bergamo-Carnate-Milano. In particolare fino a Milano si passerà dall’attuale sistema di distanziamento dei treni a quello europeo: «Attualmente vuol dire che i treni devono essere distanti 5 minuti uno dall’altro - ha spiegato Gentile -. Si passerà a 3 minuti, e questo permette di programmare diversamente gli orari e aumentare la densità delle linee». Nell’ambito del tavolo tecnico tra Rfi e Regione Lombardia, sono stati studiati ulteriori interventi, tra cui i progetti per la regolarizzazione e lo sviluppo del servizio ferroviario regionale sulle linee a semplice binario e per la realizzazione di nuove fermate. Giudicato prioritario il potenziamento delle stazioni di incrocio sulle linee della Valtellina-Valchiavenna, sulla Codogno-Mantova e sulla Milano-Mortara, nonchè la nuova fermata di Como Camerlata. Per questi interventi è previsto il cofinanziamento Rfi-Regione.

I passaggi a livello

In tutto il bacino lecchese e valtellinese per il 2022 sono previsti investimenti e interventi per l’ammodernamento tecnologico degli impianti, e ci sarà anche il potenziamento tecnologico di Milano Porta Garibaldi, che avrà effetti benefici sulle nostre corse. Saranno cambiati 200 deviatori, 170 chilometri di cavi, si prevede di sopprimere qualche decina di passaggi a livello, tra cui 7 sulla Lecco-Bergamo, 13 in Valtellina sulla Milano-Tirano, 3 sulla Lecco-Como. Per quanto riguarda le stazioni, è prevista la revisione del piano regolatore di stazione per Bellano. Purtroppo, a domanda specifica, Gentile ha escluso l’istituzione di un punto di scambio alla stazione di Olgiate Molgora per evitare il blocco della linea in caso di treno guasto. Servirebbe un capostazione, e non è nei piani di Rfi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA